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Questo Blog lo dedico a Giorgiana Masi e Francesco Lo Russo

"Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario.” J.O.
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Là, dove la gente scappa per paura della guerra, arriviamo noi a salvare vite umane!
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...non ho dimenticato Stalin!

Per lui sei importante: Non abbandonarlo MAI!

domenica 30 settembre 2007

Le avventure del Che...Terza puntata

Il Che, iniziò molto presto a viaggiare, Prese una bici e ci adattò su un motorino di fabbricazione italiana, un “Cucciolo”.
Da Buenos Aires, partì il primo gennaio, lasciando desolati i suoi genitori. Studiava sotto gli alberi ( beh io sotto gli alberi ci medito e ci studio).
Durante questo periodo ne capitarono di tutti i colori al giovane Ernesto; si fece rimorchiare, scoppiò e cadde malamente, dormiva sul ciglio della strada, chiese passaggi ad alcuni camionisti.
Dopo un mese raggiunse il lebbrosario dove lavorava il suo amico Alberto Granado. Rimase con lui alcuni giorni e poi ripartì alla volta dell’Argentina del nord.
Scalò la cordigliera e arrivò pedalando a Mmendoza dove abitava la zia Maruja che, non lo riconobbe, talmente era sporco. Il tutto gli era costato la fatica di quattromilacinquecento Km. Beh per un asmatico è “accettabile”.
Però la più bella delle sue avventure fu, la traversata dell’America del sud in motocicletta con il suo amico citato prima, Alberto Granado. Durante il viaggio, conobbero la povertà e la fame, non solo la loro, ma soprattutto quella degli abitati di quelle zone. Dopo che la moto si fu , definitivamente, rotta, arrivarono in un lebbrosario nei pressi di Lima, in Perù, dove, conobbero il dottor Pesce, di fede comnista. Li accolse e li nutrì. Ancora una volta ripartirono ed approdarono in un altro lebbrosario a San Pablo, dove restarono molto tempo. Lì, Ernesto ed Alberto giocavano a pallone con i lebbrosi, li curavano e ne diventarono più amici che medici. Fu lì, che una sera, la sera del suo compleanno, il Che volle riuscire ad attraversare il Rio delle Amazzoni che in quel punto era largo circa 4,5 Km. Alberto tentò di fermarlo ma...chi poteva fermare il cuore e la mente di chi sarebbe divenuto il più ardito e puro dei rivoluzionari del nostro tempo?....continua

sabato 29 settembre 2007

Birmania Libera!



Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.

Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.

Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso. Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia.

Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.Come partecipare. 1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati. Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar ci riguarda tutti.Non c'è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall'esterno. Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti. Vi incoraggio a leggere questi resoconti per vedere da voi quello che sta succedendo nella Birmania/Myanmar (in inglese). Qui, invece, le notizie raccolte da Google in italiano sulla Birmania.

La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa. Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo.

Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni. È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente. Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza.

Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale. Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte.

Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza. E per piacere, aiutate a sollevare l'attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.

Grazie.

Grazie a Mario l. per la traduzione in italiano dell'originale in inglese



nota: utilizzerò questo post come se fosse un meme o una catena di S.Antonio. Nomino 3 blogger

1) Andrea

2) Mao7

3) Faraluna

venerdì 28 settembre 2007

Che Guevara Seconda puntata

Fu influenzato molto dalla madre, Celia De la Serna. Da lei prese il coraggio di affrontare qualsiasi pericolo. Anche il padre influenzò il carattere ribelle nei confronti delle sopraffazioni e l’odio nei confronti di chi era più debole. A tre anni, a causa di un bagno nelle acque fredde del fiume, si ammala d’asma, malattia che lo accompagnerà per tutta la sua breve ma, intensa vita. Frequentò la scuola pubblica, povera e ci andava, quando poteva, visto che, spesso si ammalava.
Gli piaceva molto la compagnia degli amici di scuola e, nonostante l’asma durante i giochi riusciva pure a vincerli.
Lo soprannominarono “ chancho”, che vuol dire maiale, perché si lavava di rado. Riuscì a portare una maglietta di rugby per venticinque settimane senza mai lavarla (n.d.a).
A diciotto anni fu richiamato per il servizio militare, ma fu riformato sempre a causa dell’asma.
Le sofferenze di sua nonna Ana, lo portarono alla decisione di iscriversi in medicina. Sognava di diventare un ricercatore famoso. Beh famoso, di certo, lo è diventato.
Usava un look trasandato e se ne infischiava dei commenti della gente. Anche a lui piaceva stupire e scandalizzare. Indossava addirittura scarpe di diversa misura e colore e non metteva mai la cravatta.
Entusiasmo per la vita e forza di volontà sono state le due costanti del suo carattere.

Beh, è una delle tante cose che ho appreso leggendo di Che Guevara. Forse, anzi è certo, che mi sono rimessa a correre dopo quegli interventi e quella brutta cosa alla mia zampetta, prendendo esempio a lui.
Grazie Che...

Hasta sempre Comandante

giovedì 27 settembre 2007

Biografia del Che Prima puntata

Da un'intervista durata diversi giorni da parte di Conte Bagagli F. Lafontain al Che. Titolo del libro "Che Guevara" Conversando con il Che.

Portorico di casa Calamina, Bolivia 12 novembre 1966. Il Che seduto su uno sgabello, un sigaro in bocca, "La Rivoluzione permanente" di Troskji per terra accanto asè.

Conte Bagagli: Buenas tardes, Che, La ringrazio dell'opportunità che mi dà di farle un'intervista.

Che: Deve averne fatta di strada per trovarmi. Siamo in un paese molto lontano per lei che è italiano, ed in una località remota. Complimenti!

Conte Bagagli: Vorrei che mi raccontasse la storia della sua vita, fin dall'inizio.

Che:Si può fare. Non ho ancora ottanta anni. Sono nato nel 1928, il 14 agosto, a Rosario in Argentina. Trentotto anni si possono raccontare in poco più di un'ora se nessuno ci disturba. La qual cosa è improbabile. Comunque cominciamo. E' bello tornare indietro nel tempo. E poi i giovani devono sapere cosa cerca il Che.

mercoledì 26 settembre 2007

MEMORIAL ERNESTO RAPHAEL GUEVARA...EL CHE

Da oggi, fno al 9 di ottobre, molti compagni parleranno di Ernesto Guevara "El Che".
A quanrant'anni dalla sua morte, è più vivo che mai nel cuore di noi compagni che da lui prendiamo la forza di combattere ancora per i diritti, la libertà e l'eguaglianza tra i Popoli.

Hasta siempre Comandante

lunedì 24 settembre 2007

Siamo al tracollo o sbaglio?

E' di pochi giorni fa, la notizia che un procuratore ed un pm di Cosenza sono stati immediatamente trasferiti, in via cautelare, per ordine del Ministro della Giustizia.
Vediamo di fare un pò di luce su questo fatto.
De Magistris, PM, ha portato avanti, in questi anni, varie inchieste scottanti, come quella delle connivenze tra politici, avvocati e magistrati con la malavita della Regione Calabria.
Questa suo lavoro, certosino e scrupolosissimo, portò al trasferimento di due magistrati e al decadimento dalla magistratuta per un procuratore capo.
Nel 2005, l'inchiesta denominata "Poseidon" che riguardava il presunto, non risultato tale, giro di affari gestito con vere e proprie quote nominali da personaggi del centrosinistra.
Oh! Che premura ha avuto il Guardasigilli? Di cosa si preoccupa? Tanto i nomi verranno comunque fuori no? Però, c'è una cosa, anzi due che mi risultano anomale, oltre al comportamento che mi sa di abuso di potere, di questa storia.
Primo, come mai la destra avrebbe potuto attaccare la sinistra ed invece FI dichiara:"Andiamoci piano con i nomi" e, incalza AN:"De Magistris ha fatto sempre inchieste che non hanno mai portato a nulla!"; chiaro che di conseguenza arriva un plauso per il comportamento di Mastella.
La seconda cosa è che la sinistra o meglio, quella che per tale si fa passare, non commenta quasi nulla a tal proposito, lasciando parlare solo membri del CSM ed invece tutti vanno addosso a Ferrero perchè parla, almeno per una volta di "veri e significativi" passi in avanti a favore dello stato sociale?
Qui c'è qualcosa che non mi confinfera.
Casini da disponibilità a far proseguire il Governo fino al 2009 a patto che si vada alle elezioni insieme alle europee.
Cosa succede? Stanno un'altra volta facendo la danza dove le dame si cambiano pur restando le stesse a ballare?

Sempre più incaxxata, sempre più convinta che i partiti, qui sto cominciando ad essere d'accordo con il Grillo, non esistano più ma, al contrario esistano solo i Nomi e i Cognomi che presto, ahimè, controlleranno il nostro paese.
Un in bocca al lupo a tutti!

sabato 22 settembre 2007

Hanno nuovamente scoperto l'America!


In questi giorni, si svolge a Venezia, la Terza Conferenza Mondiale sulla Scienza.

Ho seguito tramite pc alcuni passi di questo evento importante che, dal titolo pare chissà che ed invece, non sembra altro che una minestrina scaldata in un nosocomimio.

Perchè? Cavoli non so se farvi ridere o piangere ma, per diritto di cronaca lo dico e poi voi farete le dovute considerazioni.

Proprio ieri è stato trattato quest'argomento: Energy: environment & health. Si discute sui cambiamenti insorti nell’ambiente, nel clima, nella vita quotidiana degli uomini a causa delle immissione di anidride carbonica dovute all’uso di combustibile fossile.

La premessa è davvero una novità strabiliante :


The burning of fossil fuels really got underway with the industrial revolution, and has continued at an increasing pace to the present day. Carbon dioxide, released into the atmosphere by burning, is a major greenhouse gas, and according to some studies, appears to be provoking climate change on a massive scale. There will be changes in the atmosphere, the oceans and terrestrial ecosystems that will profoundly affect the lives and health of ordinary people, the world economy, and the well-being of the planet.These far-reaching effects of past and future energy use will be discussed: the projected climate changes and their consequences will be examined, including their effects on biodiversity, individuals and humanity as a whole.


Traduzione:

La nascita di combustibili fossili sotterranei ha realmente ottenuto scopo con la rivoluzione industriale ed è continuato a un passo crescente al giorno d'oggi. Il biossido di carbonio, rilasciato nell'atmosfera bruciando, è un gas di serra principale e secondo alcuni studi, sembra provocare cambiamento di clima su una scala massiccia. Ci saranno cambiamenti all'atmosfera, agli oceani ed ecosistema terrestre che influiranno profondamente sulle vite e sulla salute di persone comuni, dell'economia mondiale (meno male che non saremo solo noi poveri essere comuni) e il benessere del pianeta. Saranno discussi questi effetti di vasta portata di uso dell'energia passato e futuro: i cambiamenti di clima programmati (cominciate a comprare pellicce, preferibilmente ecologiche o mi mollo due sberle per ogni animale ammazzato e, dipende dalle zone, le tende da piantare nel deserto) e le loro conseguenze saranno esaminate, tra cui i loro effetti su biodiversità, i loro individui e la loro umanità in generale.


Grazie per la chiarificante ed illuminante introduzione...non lo sapeva nessuno! Tranne i pochi intimi naturalmente Tronchetti Provera, Veronesi e Cini. Sono state le loro tre fondazioni ad organizzare l'evento.

Meno male che le notizie girano e "le fanno anche girare"!


Foto: Lapresse

Ciao