Era il 24 Febbraio del 2004 quando un piccolo aereo Cessna si e'
schiantato sulle montagne dei sette fratelli dietro Cagliari.
L'aereo era condotto da due piloti professionisti ed uno in volo di
addestramento e trasportava due cardiochirurghi e un tecnico dell'ospedale
Brotzu di Cagliari, che portavano con loro un carico prezioso: un cuore
appena espiantato a Roma, destinato a un paziente di Cagliari in attesa di
trapianto.
Tutti morti, sei persone. Perduto il cuore pronto al trapianto e del
paziente che lo attendeva nulla sappiamo.
Si disse subito: " una tragica fatalità ", il giorno le cime dei sette
fratelli erano avvolte da una fitta nebbia, anche se era ben strano che dei
piloti esperti, proprio quel giorno avessero scelto di volare a vista sopra
le cime di quelle montagne, anziché seguire la rotta usuale che passa sul
mare, in prossimità di capo Carbonara
(unione sarda del 25 Febbraio 2004).
In effetti nei giorni successivi i familiari ipotizzarono che quella del
pilota non fosse stata una scelta, ma che fosse stato costretto a seguire
quella rotta rischiosa e difficile a causa di esercitazioni militari che
impedivano di seguire la rotta ordinaria.
In pratica all'origine della strage del Cessna ci sarebbero state le solite
manovre militari che si irradiano dalla base di Decimomannu verso i vari
poligoni sardi (Quirra, Capo Frasca, Teulada). All'epoca pero' questa rimase
una ipotesi che, per quanto verosimile, rimaneva legata alle dichiarazioni
dei familiari, nessun giornale diede notizia di un seguito investigativo.
Due anni dopo un piccolissimo trafiletto (Giornale di Sardegna del 28
Settembre 2006) dava notizia invece che non solo l'ipotesi della strage
dovuta ai militari era fondata, ma che due graduati di Decimomannu erano
sotto inchiesta e si erano rifiutati di rispondere al giudice che li
indagava. Dopo un altro anno un piccolo articolo (Giornale di Sardegna del
20 Settembre 2007) ci dice che i due sono stati rimandati a giudizio per
omicidio colposo proprio per aver causato la strage del Cessna e che il loro
processo incomincerà a Dicembre.
Allego i due articoli del Giornale di Sardegna, mi sembra che nessun altro
quotidiano sardo abbia pubblicato nulla a proposito di questa inchiesta.
Naturalmente quello che si puo' leggere su questi articoli e' ben poco,
giusto che i due sono stati rinviati a giudizio, mentre molte altre
questioni fondamentali rimangono aperte:
- Quel giorno erano in corso esercitazioni ?
- Che ruolo avevano i due graduati indagati ?
Come mai hanno avuto il potere di deviare la rotta del piccolo aereo dei
chirurghi ?
In sostanza rimane da capire quali siano le responsabilita' dei militari, al
di la' della responsabilita' personale dei due indagati, in questa piccola
Ustica Sarda.
Sarebbe opportuno che chi ha qualche altra informazione la condivida e che
il movimento antimilitarista sardo segua attentamente l'evolversi di questa
triste vicenda.
Il Giornale di Sardegna 28 Settembre 2006
Strage del Cessna
I militari indagati
non rispondono.
Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere il
tenente colonnello Bruno Scatena (difeso da Massimiliano Ravenna)
e il maresciallo Antonio Caponigri (legali Luigi Perra e Maria Bernarda Sanna).
I militari sono indagati per la strage del Cessna del 24 Febbraio 2004,
in cui morirono i chirurghi Alessandro Ricchi e Antonio Carta, il
tecnico del Brotzu Gianmarco Pinna, il pilota austriaco
Helmut Zulner, Thomas Giacomuzzi e Daniele Giacobbe.
Il Giornale di Sardegna 20 Settembre 2007
Tribunale. Ieri l'udienza preliminare: chiesto il rito abbreviato
Tragedia del Cessna
a giudizio i militari:
Dovranno rispondere della morte di sei
persone tra cui il cardiochirurgo Ricchi
Alessandro Zorco
alessandro.zorco@epolis.sm
Hanno chiesto il rito abbreviato i legali dei militari della
base di Decimomannu accusati di aver causato la tragedia
in cui persero la vita il 24 febbraio 2004 il cardiochirurgo del
Brotzu Alessandro Ricchi, il perfusionista Gian Marco Pinna,
il chirurgo Antonio Carta e i piloti Helmut Zulner, Thomas Giacomuzzi
e Daniele Giacobbe.
Nell'udienza preliminare il gup Giovanni Lavena ha rinviato
a giudizio (il 5 dicembre) il tenente colonnello Bruno Scatena,
difeso dall'avvocato Massimiliano Ravenna, e il maresciallo
Antonio Caponigri, assistito da Maria Bernarda Sanna
e Gianluigi Perra. Per il pm Rossana Allieri, i militari sarebbero
responsabili di omicidio colposo plurimo e disastro colposo.
In pratica, lo schianto del Cessna in cui viaggiavano Ricchi e
la sua equipe (di ritorno da Roma dove si erano recati per prelevare
un cuore da trapiantare a un paziente sardo) sui Sette
Fratelli, sarebbe stato causato dall'autorizzazione data dai
militari al pilota a procedere col volo a vista ("visual approach").
Di diverso avviso i legali che hanno chiesto l'interrogatorio
dei militari e si appellano alla perizia prodotta dal pm che -
sostengono - riconduce la disgrazia a un errore del pilota.
...non ho dimenticato Stalin!
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mercoledì 3 ottobre 2007
sabato 22 settembre 2007
Hanno nuovamente scoperto l'America!

In questi giorni, si svolge a Venezia, la Terza Conferenza Mondiale sulla Scienza.
Ho seguito tramite pc alcuni passi di questo evento importante che, dal titolo pare chissà che ed invece, non sembra altro che una minestrina scaldata in un nosocomimio.
Perchè? Cavoli non so se farvi ridere o piangere ma, per diritto di cronaca lo dico e poi voi farete le dovute considerazioni.
Proprio ieri è stato trattato quest'argomento: Energy: environment & health. Si discute sui cambiamenti insorti nell’ambiente, nel clima, nella vita quotidiana degli uomini a causa delle immissione di anidride carbonica dovute all’uso di combustibile fossile.
La premessa è davvero una novità strabiliante :
The burning of fossil fuels really got underway with the industrial revolution, and has continued at an increasing pace to the present day. Carbon dioxide, released into the atmosphere by burning, is a major greenhouse gas, and according to some studies, appears to be provoking climate change on a massive scale. There will be changes in the atmosphere, the oceans and terrestrial ecosystems that will profoundly affect the lives and health of ordinary people, the world economy, and the well-being of the planet.These far-reaching effects of past and future energy use will be discussed: the projected climate changes and their consequences will be examined, including their effects on biodiversity, individuals and humanity as a whole.
Traduzione:
La nascita di combustibili fossili sotterranei ha realmente ottenuto scopo con la rivoluzione industriale ed è continuato a un passo crescente al giorno d'oggi. Il biossido di carbonio, rilasciato nell'atmosfera bruciando, è un gas di serra principale e secondo alcuni studi, sembra provocare cambiamento di clima su una scala massiccia. Ci saranno cambiamenti all'atmosfera, agli oceani ed ecosistema terrestre che influiranno profondamente sulle vite e sulla salute di persone comuni, dell'economia mondiale (meno male che non saremo solo noi poveri essere comuni) e il benessere del pianeta. Saranno discussi questi effetti di vasta portata di uso dell'energia passato e futuro: i cambiamenti di clima programmati (cominciate a comprare pellicce, preferibilmente ecologiche o mi mollo due sberle per ogni animale ammazzato e, dipende dalle zone, le tende da piantare nel deserto) e le loro conseguenze saranno esaminate, tra cui i loro effetti su biodiversità, i loro individui e la loro umanità in generale.
Grazie per la chiarificante ed illuminante introduzione...non lo sapeva nessuno! Tranne i pochi intimi naturalmente Tronchetti Provera, Veronesi e Cini. Sono state le loro tre fondazioni ad organizzare l'evento.
Meno male che le notizie girano e "le fanno anche girare"!
Foto: Lapresse
Ciao
giovedì 13 settembre 2007
Anche la Chiesa è spaccata
Riporto un articolo, questa volta non mio, su quello che sta succedendo in questi giorni tra vescovi e cardinali. Non si può certo dire che la Chiesa rappresenti l'unica cosa "unita" in questo periodo di congiungimenti per opportunismo, alleanze trasversali, e casini, anche Casini vari.
"Mentre entra in vigore in tutto il mondo la messa in latino"
A Livorno la Chiesa
apre la cattedrale ai Rom
Fulvio Fania
Domani andranno in scena due chiese, una conciliare aperta ecumenica, l'altra tradizionalista e sanfedista. A Livorno le porte della cattedrale si apriranno ai rom arrivati da ogni parte d'Italia e dall'estero per i funerali dei quattro bambini bruciati nel rogo delle loro baracche. Sull'altare non ci saranno preti cattolici ma un vescovo e tre sacerdoti ortodossi romeni. Monsignor Paolo Razzauti, che da nove mesi regge le sorti della diocesi livornese in attesa che venga nominato il nuovo vescovo, non ha avuto esitazioni. «Se c'è una realtà che vive una tragedia del genere - ci ha detto nell'intervista pubblicata a pagina 7 - non vedo perchè non dovrei aprire la cattedrale, che è la casa di tutti, a chi ha bisogno, senza distinzioni». Lo avrebbe fatto anche se i bimbi fossero stati musulmani. E questa è la dichiarazione più eclatante rispetto alle cautele e i timori che la Cei ha sempre manifestato a riguardo dell'ospitalità ad altre religioni nelle proprie chiese. Cambio scena: sempre domani nel santuario di Loreto che Benedetto XVI ha visitato all'inizio di settembre il cardinale Dario Castrillon Hoyos celebrerà la messa tridentina, quella in latino secondo il messale di Pio V, il papa della vittoria di Lepanto sui turchi, riveduto all'epoca di Giovanni XXIII giusto per cancellare l'espressione "perfidi giudei". Nella stessa giornata, infatti, in tutto il mondo tornerà la liturgia pre-conciliare, senza particolari autorizzazioni, libera su richiesta di fedeli o iniziativa dei preti. Entra in vigore il "Motu proprio" che Ratzinger ha emanato il 7 luglio. I gruppi lefebvriani esultano, ancor più quella parte che non ha voluto rompere con Roma e ha continuato a premere dall'interno. L'associazione "Una voce", movimento di estrema destra nello schieramento ecclesiale e non solo, ha immediatamente colto l'occasione più ghiotta: festeggiare il grande ritorno proprio nel più importante santuario mariano del paese, con il porporato conservatore Castrillon che è presidente della commissione vaticana Ecclesia Dei preposta a far pace con gli scismatici di monsignor Lefebvre. Fortunatamente c'è un altro caso incoraggiante. Il presidente della Cei Angelo Bagnasco, come arcivescovo di Genova, ha liquidato il rosario contro la costruzione di una moschea organizzato ieri a Cornigliano dal locale circolo di Forza Italia con l'appoggio dei neofascisti di Forza Nuova. La Curia ha espresso «disapprovazione per ogni strumentalizzazione della preghiera mariana». Dunque, nessuna autorizzazione.
Commento:
Credo che sia lodevole l'iniziativa di Monsignor Razzauti per il quale, credo proprio ci sarà una bella tiratina di orecchie da parte del clero cattolico oscurantista. Poi mi chiedo, domanda inutile, come mai sii fa fatica a nominare un vescovo per Livorno? Forse perchè questa bella città, ha ospitato la nascita del Partito Comunista e si dice che siano tutti rossi, squadra di calcio compresa?
Ehhh sì! Credo sia proprio una domanda inutile la mia ma, questo non fa che dimostrare, quanta pochezza politica, perchè di questo si tratta, nella chiesa guidata dal tedesco Ratzinger.
La messa in latino poi! Ma si sono chiesti quanti, a partire da me non hanno avuto il privilegio di studiare questa lingua che al di là dell'essere una lingua, insegna anche molte altre cose?
Quanti capiranno cosa dice il sacerdote? Come al solito invece di progredire si regredisce in modo "strategico"; il non poter essere consapevoli, rende più forti chi vuole intrappolare per dominare.
Ma poi dico il diritto di culto dove diavolo è finito? Lo dice la Costituzione oppure la chiesa ormai ha nelle mani anche quella?
A Palermo, anni fa, una piccola chiesetta sconsacrata diventò una moschea io ci studiavo proprio sopra, poi sotto aprirono un ristorante tunisino dove si mangia benissimo. Insomma è bello vedere gente che invece di far la guerra prega ed invece di andare a rubare, lavora.
Mi sa, invece che il papa, stia facendo tutto il contrario per trovare punti di incontro tra le religioni. La cosa grave è che qualche politicante poco affidabile, anche dal punto di vista mentale, approfitti della posizione della chiesa per inneggiare all'odio raziale.
Speriamo che la ragione abbia la meglio e che qualcuno si renda conto a cosa sta portando questa situazione: Inch'Allah (se Dio lo vorrà).
A.S.
"Mentre entra in vigore in tutto il mondo la messa in latino"
A Livorno la Chiesa
apre la cattedrale ai Rom
Fulvio Fania
Domani andranno in scena due chiese, una conciliare aperta ecumenica, l'altra tradizionalista e sanfedista. A Livorno le porte della cattedrale si apriranno ai rom arrivati da ogni parte d'Italia e dall'estero per i funerali dei quattro bambini bruciati nel rogo delle loro baracche. Sull'altare non ci saranno preti cattolici ma un vescovo e tre sacerdoti ortodossi romeni. Monsignor Paolo Razzauti, che da nove mesi regge le sorti della diocesi livornese in attesa che venga nominato il nuovo vescovo, non ha avuto esitazioni. «Se c'è una realtà che vive una tragedia del genere - ci ha detto nell'intervista pubblicata a pagina 7 - non vedo perchè non dovrei aprire la cattedrale, che è la casa di tutti, a chi ha bisogno, senza distinzioni». Lo avrebbe fatto anche se i bimbi fossero stati musulmani. E questa è la dichiarazione più eclatante rispetto alle cautele e i timori che la Cei ha sempre manifestato a riguardo dell'ospitalità ad altre religioni nelle proprie chiese. Cambio scena: sempre domani nel santuario di Loreto che Benedetto XVI ha visitato all'inizio di settembre il cardinale Dario Castrillon Hoyos celebrerà la messa tridentina, quella in latino secondo il messale di Pio V, il papa della vittoria di Lepanto sui turchi, riveduto all'epoca di Giovanni XXIII giusto per cancellare l'espressione "perfidi giudei". Nella stessa giornata, infatti, in tutto il mondo tornerà la liturgia pre-conciliare, senza particolari autorizzazioni, libera su richiesta di fedeli o iniziativa dei preti. Entra in vigore il "Motu proprio" che Ratzinger ha emanato il 7 luglio. I gruppi lefebvriani esultano, ancor più quella parte che non ha voluto rompere con Roma e ha continuato a premere dall'interno. L'associazione "Una voce", movimento di estrema destra nello schieramento ecclesiale e non solo, ha immediatamente colto l'occasione più ghiotta: festeggiare il grande ritorno proprio nel più importante santuario mariano del paese, con il porporato conservatore Castrillon che è presidente della commissione vaticana Ecclesia Dei preposta a far pace con gli scismatici di monsignor Lefebvre. Fortunatamente c'è un altro caso incoraggiante. Il presidente della Cei Angelo Bagnasco, come arcivescovo di Genova, ha liquidato il rosario contro la costruzione di una moschea organizzato ieri a Cornigliano dal locale circolo di Forza Italia con l'appoggio dei neofascisti di Forza Nuova. La Curia ha espresso «disapprovazione per ogni strumentalizzazione della preghiera mariana». Dunque, nessuna autorizzazione.
Commento:
Credo che sia lodevole l'iniziativa di Monsignor Razzauti per il quale, credo proprio ci sarà una bella tiratina di orecchie da parte del clero cattolico oscurantista. Poi mi chiedo, domanda inutile, come mai sii fa fatica a nominare un vescovo per Livorno? Forse perchè questa bella città, ha ospitato la nascita del Partito Comunista e si dice che siano tutti rossi, squadra di calcio compresa?
Ehhh sì! Credo sia proprio una domanda inutile la mia ma, questo non fa che dimostrare, quanta pochezza politica, perchè di questo si tratta, nella chiesa guidata dal tedesco Ratzinger.
La messa in latino poi! Ma si sono chiesti quanti, a partire da me non hanno avuto il privilegio di studiare questa lingua che al di là dell'essere una lingua, insegna anche molte altre cose?
Quanti capiranno cosa dice il sacerdote? Come al solito invece di progredire si regredisce in modo "strategico"; il non poter essere consapevoli, rende più forti chi vuole intrappolare per dominare.
Ma poi dico il diritto di culto dove diavolo è finito? Lo dice la Costituzione oppure la chiesa ormai ha nelle mani anche quella?
A Palermo, anni fa, una piccola chiesetta sconsacrata diventò una moschea io ci studiavo proprio sopra, poi sotto aprirono un ristorante tunisino dove si mangia benissimo. Insomma è bello vedere gente che invece di far la guerra prega ed invece di andare a rubare, lavora.
Mi sa, invece che il papa, stia facendo tutto il contrario per trovare punti di incontro tra le religioni. La cosa grave è che qualche politicante poco affidabile, anche dal punto di vista mentale, approfitti della posizione della chiesa per inneggiare all'odio raziale.
Speriamo che la ragione abbia la meglio e che qualcuno si renda conto a cosa sta portando questa situazione: Inch'Allah (se Dio lo vorrà).
A.S.
mercoledì 12 settembre 2007
Mario Borghezio arrestato a Bruxelles

No, non c'è più religione!
Come si fa ad arrestare uno come Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord (meno male stavolta non ho sbagliato a scrivere), ex Presidente del GOVERNO DELLA PADANIA? (io di padano conosco solo il Grana"
Ehhhh, questa Europa è proprio senza limiti ormai!
Il povero Borghezio, era lì per l'anniversario del crollo delle Torri Gemelle, con un delizioso cappellino alla Napoleone ed un vistosissimo fazzoletto verde sega...ops...pardon, volevo dire lega e che fanno? Lo arrestano, mah!
Purtroppo per lui e tutti quelli come lui, la manifestazione era stata proibita dal sindaco Freddy Thielemans, per motivi di ordine pubblico.
Senza pensarci due volte, i poliziotti belgi, hanno fermato l'europarlamentare e lo hanno, delicatamente, caricato sul cellulare, portandolo direttamente al palazzo di giustizia. E' stato accusato di manifestazione non autorizzata "contro l'islamizzazione dell'Europa".
Povero Borghezio, sarà certamente stato un increscioso equivoco, pensava che anche in Belgio gradissero la "sega mentale" ed invece non è stato così!
Beh le solite ingiustizie della vita! Accidentaccio, quasi quasi gli pago la cauzione! :-)))
martedì 11 settembre 2007
Libertà di parola!
Oggi, 11 settembre 2007
ho scritto un articolo che ho inviato al giornale per il quale scrivacchio da un pò.
Sono le ore 19.40 e non è stato pubblicato, o come succede da un pò lo pubblicheranno a scoppio ritardato perchè ho mostrato, non solo di essere in gamba, Sergioberto mi sia testimone, ma, soprattutto perchè ho criticato spesso, in modo educato e costruttivo alcune idee del redattore capo che definirei più un " questa è casa mia e qui comando io". Beh, in definitiva ho letto spesso sue risposte ai lettori in questi termini.
Bene considerata l'ora posterò qui l'articolo con foto allegata.
Buona lettura.
Oggi, 11 settembre, si commemorano i morti negli attentati alle Torri Gemelle di New York, al Pentagono e coloro i quali si ribellarono ai dirottatori kamikaze per salvare la Casa Bianca. Un totale, ancora approssimativo dopo sei anni di circa 3700 morti.
Nessuno mai, dimenticherà quelle terribili immagini che resteranno impresse nella storia.
Certo, bisognerebbe pure ragionare su alcune cose che occorsero pochi giorni prima degli attentati e chiedersi se la CIA, davvero non seppe nulla di ciò che stava per accadere.
Oggi però, ricorre anche un altro avvenimento, destinato a restare nei libri di storia e vale a dire, il Golpe in Cile, da parte di Augusto Pinochet.
L’11 settembre 1973, tre anni dopo l’elezione di Salvador Allende che, proponeva non solo, riforme a beneficio dello Stato ma, anche molte nazionalizzazioni di grandi imprese, come quella del rame e dare la possibilità ai meno abbienti di avere sostegni economici.
Tra le cose pensate da Allende, anche la riforma agraria.
Chiaramente, il neo presidente tentò anche di rivedere le gerarchie militari e della polizia, proprio perché, da buon politico lungimirante, sapeva che, se qualcosa fosse accaduto, da loro sarebbero arrivati i pericoli.
E’ chiaro che, la politica di Allende, sia di stampo socialista ed è a causa di ciò gli Stati Uniti iniziano, non solo una pesante pressione diplomatica ma, anche economica.
Ad infiammare gli animi, anche l’ingerenza della Chiesa Cattolica Romana, che si preoccupava della riforma scolastica eventualmente valutata dal neo presidente.
Pian piano, durante i tre anni che precedettero il golpe di Pinochet, molte forze, occulte e non, si preoccuparono di mistificare ciò che Allende stava facendo per il suo Paese.
Nell’agosto ’73, i Cristiano Democratici e il Partito Nazionale, chiamarono in questione l’esercito cileno con la scusa che la loro Costituzione era stata prevaricata, politicamente stracciata.
In quindici giorni circa si arriva al Golpe di Pinochet. I caccia bombardarono il Palazzo Presidenziale dove Allende, come il capitano di una nave, pregò i suoi collaboratori di mettersi in salvo, ma, dove lui, restò seduto tranquillamente sulla sua poltrona, morendo così nell’attacco golpista.
Inizia così l’era Pinochet con la quale gli USA ottengono la fine, sul nascere della prima democrazia socialista eletta dal popolo senza alcuna pressione.
A cosa portò la dittatura di Pinochet?
Sicuramente, all’eliminazione di tutti quelli che, rappresentavano un pericolo per la sua dittatura. Intellettuali, giovani che facevano parte della sinistra di Allende, tutto il partito di Allende fu soppresso. Questa fu non solo la “politica”, se così si può definire del Cile di Pinchet ma contemporaneamente anche di altri Stati Latinoamericani come l’Argentina, Uruguay il Parguay.
In Argentina, si seppe subito dei “desaparecidos” e dei bambini tolti alle madri, perché donne di sinistra o intellettuali o, ancora mogli, figlie sorelle di coloro i quali rappresentavano "idee libere e contrastanti con quelle dittatoriali"; questi bimbi, alcuni dei quali partoriti in prigione, furono dati in adozione a famiglie legate al regime. Per quanto riguardò il Cile, si seppe solo alla fine degli anni ’80 quello che era successo.
Si contarono oltre 3000 morti, alcuni uccisi, altri fatti sparire per sempre, si conobbero le torture praticate su chi non condivideva questa dittatura e migliaia di persone incarcerate senza un motivo plausibile, almeno per uno "stato di diritto". La cosa raccapricciante è che alcuni Stati Europei, prima fra tutti l’Inghilterra, lodarono apertamente Pinochet, ridimensionando gli atti brutali che egli stesso aveva perpetrato ai danni della libertà di pensiero e di parola.
La lady di ferro, Margareth Tacher, ebbe anche la sfrontatezza di colpevolizzare i giovani di sinistra. Nessuna parola, ovviamente, sul fatto che nel ’73, proprio la civile Inghilterra, aveva inviato gli aerei per il golpe.
Fortunatamente, la democrazia in Cile è stata ripristinata ma, nonostante la revoca dell’immunità diplomatica al dittatore, per poterlo processare dei vari reati contestatigli, la fece franca perché definito infermo di mente, tranne che per l’uccisione in Argentina, tramite autobomba, del generale Prats, suo predecessore in qualità, appunto,di generale ed in seguito per frode fiscale, perpetrata durante gli anni della sua dittatura. Fu solo relegato agli arresti domiciliari. Si può affermare che giustizia non è stata mai fatta nei confronti di questo dittatore che ha lasciato il mondo all’età di 91 anni il 10 dicembre del 2006. La giustizia terrena è un conto, ma quella del “Cielo” è sicuramente un’altra.
A.S.
Nell'immagine il defunto Papa Giovanni Paolo II con Augusto Pinochet
sabato 8 settembre 2007
La lingua batte dove il dente duole.
Questo è il mio articolo pubblicato il 4 settembre 2007 sul giornale per il quale scrivacchio:
Ancora Dominici nelle prime pagine dei giornali.Pare che il dott. Leonardo Dominici si sia innalzato al ruolo di “sceriffo”, tralasciando momentaneamente, quello di sindaco. Afferma che dopo la galera per i lavavetri, adesso sarà il turno delle prostitute.Più che sulle prostitute, nel 90%, vittime di aguzzini, bisognerebbe indagare e perseguire pesantemente i racket che fanno tratta di carne umana e non solo femminile. L’altro 10%, rappresentato da prostitute “indipendenti” che, lavorando tristemente e sistematicamente in casa, non credo tolgano prestigio alla straordinaria città d’arte che è Firenze.
In ogni caso, l'accertamento di tutto questo è compito delle forze dell’ordine e della magistratura non certo della Polizia Municipale di cui il Sindaco è il responsabile.Il Presidente dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), ottimo biglietto da visita per chi aspira a cariche politiche più importanti, Leonardo Dominici, per difendersi dai numerosi attacchi, ricevuti in questi giorni, ha addirittura scomodato Vlad Lenin citandolo in lungo e in largo. Ricordo che, negli anni settanta chi parafrasava Lenin si beccava la galera, ora chi lo tira in ballo, indossa, anche lui una bella “ stella” ma, questa volta da sceriffo. Tolto Lenin, il sindaco di Firenze, ricorda in modo impressionante l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani; di origini italiane, famoso per le forme di repressione da lui attuate e grazie alle quali però, la Grande Mela non è certo diventata né più pulita né, tanto meno, più sicura Il Dominici, parafrasando ancora lo statista sovietico, afferma che “l’estremismo è la malattia infantile del comunismo”.
Beh ergersi a sceriffo solo perché può emettere ordinanze sindacali non, fa di lui certo un personaggio meno estremo ma, sicuramente più dittatoriale. Propone: “Tolleranza zero”. Si sente forse eletto a palatino della democrazia in questi termini?Tutti noi conosciamo il caldo umido di Firenze ma, davvero può essere che si stia trasformando in...Mezzogiorno di fuoco?
Oggi, 8 settembre 2007 su Liberazione in terza pagina leggo la dichiarazione del sindaco di Firenze: "Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci che si sostituiscono a questori e prefetti. Nessuno di noi vuole sostituirsi alla Polizia e alle forze dell'ordine"
Veltroni ci ripensa e torna al centro:«I sindaci sceriffi non servono»
Ops! quasi quasi gli mando un e-mail ringraziandolo per l'attenzione concessami ma, se vuole ancora che gli faccia propaganda si può anche attaccare al tram!
A presto
Ancora Dominici nelle prime pagine dei giornali.Pare che il dott. Leonardo Dominici si sia innalzato al ruolo di “sceriffo”, tralasciando momentaneamente, quello di sindaco. Afferma che dopo la galera per i lavavetri, adesso sarà il turno delle prostitute.Più che sulle prostitute, nel 90%, vittime di aguzzini, bisognerebbe indagare e perseguire pesantemente i racket che fanno tratta di carne umana e non solo femminile. L’altro 10%, rappresentato da prostitute “indipendenti” che, lavorando tristemente e sistematicamente in casa, non credo tolgano prestigio alla straordinaria città d’arte che è Firenze.
In ogni caso, l'accertamento di tutto questo è compito delle forze dell’ordine e della magistratura non certo della Polizia Municipale di cui il Sindaco è il responsabile.Il Presidente dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), ottimo biglietto da visita per chi aspira a cariche politiche più importanti, Leonardo Dominici, per difendersi dai numerosi attacchi, ricevuti in questi giorni, ha addirittura scomodato Vlad Lenin citandolo in lungo e in largo. Ricordo che, negli anni settanta chi parafrasava Lenin si beccava la galera, ora chi lo tira in ballo, indossa, anche lui una bella “ stella” ma, questa volta da sceriffo. Tolto Lenin, il sindaco di Firenze, ricorda in modo impressionante l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani; di origini italiane, famoso per le forme di repressione da lui attuate e grazie alle quali però, la Grande Mela non è certo diventata né più pulita né, tanto meno, più sicura Il Dominici, parafrasando ancora lo statista sovietico, afferma che “l’estremismo è la malattia infantile del comunismo”.
Beh ergersi a sceriffo solo perché può emettere ordinanze sindacali non, fa di lui certo un personaggio meno estremo ma, sicuramente più dittatoriale. Propone: “Tolleranza zero”. Si sente forse eletto a palatino della democrazia in questi termini?Tutti noi conosciamo il caldo umido di Firenze ma, davvero può essere che si stia trasformando in...Mezzogiorno di fuoco?
Oggi, 8 settembre 2007 su Liberazione in terza pagina leggo la dichiarazione del sindaco di Firenze: "Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci che si sostituiscono a questori e prefetti. Nessuno di noi vuole sostituirsi alla Polizia e alle forze dell'ordine"
Veltroni ci ripensa e torna al centro:«I sindaci sceriffi non servono»
Ops! quasi quasi gli mando un e-mail ringraziandolo per l'attenzione concessami ma, se vuole ancora che gli faccia propaganda si può anche attaccare al tram!
A presto
mercoledì 5 settembre 2007
Le "reliquie" del CHE

Quell'emerito pezzo di carogna vivente di Gustavo Villaldo, ex agente Cia (sputacchio un pò sopra a questo nome), cubano che, nel 1967, catturò Enrnesto Guevara de la Serna detto EL CHE, metterà in vendita, a Dallas, città del petrolio, dei casinò, dei porci capitalisti americani ubriachi di dollari e burbon, i capelli del nostro amato Che. Lo farà il 25 di ottobre, anno e mese in cui ricorre il quarantesimo anno dalla morte del più "puro" tra i rivoluzionari di ogni tempo. Non solo Villaldo, è complice della morte del CHE ma, adesso alla fine della sua vita vuole fare quest'ultimo atto di ingiuria a Che Guevara e a tutti coloro che come noi lo hanno scelto come insegnante di filosofia di vita. Non posso andare a Dallas ma, spero che Mister Villalda possa crepare da qui al 25 di ottobre; le vie del Signore, si sa sono infinite...ne prendesse una giusta per andare a quel paese definitivamente. Magari, chissà, una meteora potrebbe colpire casa sua, così i capelli del Che, finiranno nel firmamento raggiungendo in tal modo la "Stella" più luminosa: Ernesto Guevara de la Serna ...EL CHE!
Hasta Siempre Comandante
mercoledì 29 agosto 2007
Firenze apre la caccia ai lavavetri. Ecco la sicurezza targata Piddì
Ritanna Armeni.
La notizia arriva da Firenze. Secondo un'ordinanza del comune (di centro sinistra) i lavavetri possono rischiare fino a tre mesi di galera. L'idea - a quanto pare - è piaciuta subuito ad un altra amministrazione di centro sinistra. Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha annunciato che procederà anche lui in questa direzione mentre il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha fatto sapere che assumerà tutte le informazioni per verificare se un'ordinanza simile è possibile anche nella sua città.I lavavetri. Questa la nuova emergenza dell'estate 2007. L'aspirante segretario del futuro partito democratico Walter Veltroni se ne è fatto subito carico. E' una questione nazionale, ha detto, e quindi non possono essere i singoli comuni a pensare di risolverla. Ci vuole una soluzione organizzata e simile per tutte le città. I lavavetri. Allora questo il nuovo pericolo da combattere. La cosa ci indigna, ma non ci stupisce. Sono mesi che dai ministri, sindaci, amministratori, segretari di partito e aspiranti tali del centro sinistra vengono messaggi che contengono la stessa matrice culturale, la stessa intenzione politica. Abbiamo sentito che per la sinistra la ricchezza non deve essere un nemico. Senza neanche porre il dubbio che qualche volta la ricchezza di alcuni si costruisce sulla povertà di altri. Che i precari vengono prima degli operai. Come se il problema oggi fosse fare una gerarchia fra chi sta male e chi sta peggio. Che i sindacati difendono troppo i lavoratori. E qui si è sfiorato il ridicolo: che cosa dovrebbero fare? Abbiamo sentito dire che la precarietà non è una bella cosa, ma che le leggi sul mercato del lavoro alla fin fine vanno bene. Ci hanno assicurato che i rom saranno allontanati dai centri cittadini con le buone o con le cattive maniere. Che la sicurezza viene prima di tutto e che non è di destra nè di sinistra. L'elenco è lungo, ma ci fermiamo qui per porre una domanda. Perchè questa sfilza di dichiarazioni e di prese di posizione? Che cosa c'è dietro questa ossessione di tanti esponenti del centro sinistra di mostrare che hanno abbandonato ogni posizione diversa da quelle di destra? C'è chi vi ha visto una grande voglia di centro, il desiderio di cambiare gli equilibri politici, l'intenzione di andare ad un governo che scarichi la sinistra radicale e apra ai moderati. Per fare tutto questo è importante mandare segnali di cambiamento, mostrare che si è disponibili ad affrontare i problemi sociali in modo moderato e responsabile.Probabilmente c'è del vero. Ma non basta a spiegare. Quest'estate, infatti, nel grande circo del dibattito politico che ha avuto al suo centro la nascita del partito democratico non c'è stato solo uno spostamento di posizioni in senso moderato o conservatore. Non abbiamo assistito solo al tentativo, persino legittimo, di spostare un elettorato ed una opinione pubblica diffidente nei confronti della sinistra. Quel che è avvenuto è più profondo e più grave. E' maturata in questi mesi nello stillicidio di dichiarazioni, nell'abbondanza di prese di posizione e di interviste una "cultura politica", un'ideologia che si propone con forza e anche con una sua dose di violenza. L'"emergenza lavavetri" è infatti un messaggio innanzitutto ideologico. Non è una soluzione politica, né amministrativa, né di buon senso. Un buon amministratore, infatti, sa che chi non può più recuperare qualche spicciolo davanti ai semafori finisce più facilmente a fare lo spacciatore. Un politico dovrebbe aver chiaro che non è il caso di riempire le carceri italiani di lavavetri. Chiunque abbia un po' di buon senso dovrebbe pensare che non si può mettere in galera chi al massimo procura qualche fastidio o può essere maleducato. Il messaggio ideologico invece è chiaro. Ai problemi posti dalla società non c'è una risposta di sinistra, c'è solo l'accoglimento e l'allargamento delle risposte di destra. Non è strano né casuale che gli esponenti della Lega plaudano all'emergenza lavavetri e alle nuove ordinanze comunali.E ancora, più in generale si manda a dire che non esistono risposte di destra e risposte di sinistra. Esistono "risposte". E siccome quelle di destra sono belle e pronte e si fondano sulla paura, sulla istintiva difesa delle grandi e piccole comodità della vita quotidiana, sul rifiuto di chi ha meno, di chi è ai margini del proprio benessere, ecco che quelle risposte diventano le uniche, assumono un carattere oggettivo e neutrale.L'"emergenza lavavetri" non riguarda solo quei migliaia che chiedono qualche spicciolo dando in cambio il lavoro che possono dare. Riguarda la sinistra. Anche per chi si ostina a cercare a sinistra ormai è emergenza.
Questo articolo lo trovate su "Liberazione" del 29 agosto 2007
Considerazioni:
Ecco quello che da tempo qualcuno di noi immaginava, si sta verificando.
Non solo le linee che delimitano le differenze tra la destra e la sinistra si stanno affievolendo ogni giorno di più ma, visto che trattasi di governo di centro sininistra, trovo che sia oltremodo vergognoso.
Per quanto riguarda i lavavetri, rispondo a quell'emerito coglione del sindaco di Firenze, se lo ha definito tale Berluskoni, avrà indossato la famosa maglietta come tutti quanti noi, dico che sarebbe più importante scoprire come mai nell'Arno si trovano quantità di cocaina di gran lunga superiori a quelle trovate nel Tamigi. Immaginate un pò la proporzione tra Londra e Firenze.
Per il resto, stranamente, oggi sono d'accordo con le parole pronunciate dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti, che invita a non andare contro i più deboli della catena, bensì contro i racket che ci sono dietro.
Troppo facile prendersela con i pesciolini indifesi...catturate "lo squalo" se ci riuscite. Dove diavolo sono finiti i prefetti di ferro e i generali di acciaio inossidabile?
Per quanto riguarda i Rom che stanno per essere allontanati dai centri cittadini, credo che la cosa a poco servirà; sono comunque liberi di circolare, a meno che non li si porti, come fece Hitler, nei campi di concentramento. La cosa non mi stupirebbe affatto. Il Ministro Ferrero di Rif. Com. ha un propgramma di recupero per queste persone che, hanno una loro identità e che potrebbero essere, come capita già in molte realtà, forza lavoro per il nostro Paese? Oppure dicono anche a lui di essere troppo di sinistra per fare il ministro in questo governo? Guarda che se notate bene sulla giacca blu ha l'impronta di una scarpa. Di chi potrebbe essere? Fassino? Rutelli? Mastella? I RIS di Parma vanno di moda..chiamiamoli e facciamo analizzare la traccia:-)))!
Diciamo pure che di questo governo non mi stupisce più una gran mazza; chiamarlo polpettone sarebbe un'offesa per le polpettine che cucino con tanto amore.
Sono fiera di essere talmente libera nel pensare che, non potrei sedere in parlamento manco se costruissero un seggio in corridoio.
Per i sindacati, se la sinistra ritiene addirittura che stiano facendo troppo, che cacchio mi lamentavo io qualche anno fa, quando dicevo in comizio che molti di loro erano collusi con loschi individui...definiti di "sinistra"? "sinistri" sarebbe più appropriato.
Bene , anzi male, se la Bonino passa a destra per la legge 30, la Lega Nord passerà al centro sinistra per la legge sui " lavavetri". Changè les dames...si dice in alcune divertenti danze.
E loro ballano, si ingozzano, si fanno di coca, festini a luci rosse, le loro pance ingrassano...e il popolo italiano ormai riesce solo a vedere veline, letterine e l'isola dei bavosi.
Sempre più incazzata ma, sempre fiduciosa nella gente che poca non è e, che capisce come vanno davvero le cose.
Se dimentico qualcosa abbiate pietà ma ho gente in casa:-)))!
A.S.
La notizia arriva da Firenze. Secondo un'ordinanza del comune (di centro sinistra) i lavavetri possono rischiare fino a tre mesi di galera. L'idea - a quanto pare - è piaciuta subuito ad un altra amministrazione di centro sinistra. Michele Emiliano, sindaco di Bari, ha annunciato che procederà anche lui in questa direzione mentre il sindaco di Torino Sergio Chiamparino ha fatto sapere che assumerà tutte le informazioni per verificare se un'ordinanza simile è possibile anche nella sua città.I lavavetri. Questa la nuova emergenza dell'estate 2007. L'aspirante segretario del futuro partito democratico Walter Veltroni se ne è fatto subito carico. E' una questione nazionale, ha detto, e quindi non possono essere i singoli comuni a pensare di risolverla. Ci vuole una soluzione organizzata e simile per tutte le città. I lavavetri. Allora questo il nuovo pericolo da combattere. La cosa ci indigna, ma non ci stupisce. Sono mesi che dai ministri, sindaci, amministratori, segretari di partito e aspiranti tali del centro sinistra vengono messaggi che contengono la stessa matrice culturale, la stessa intenzione politica. Abbiamo sentito che per la sinistra la ricchezza non deve essere un nemico. Senza neanche porre il dubbio che qualche volta la ricchezza di alcuni si costruisce sulla povertà di altri. Che i precari vengono prima degli operai. Come se il problema oggi fosse fare una gerarchia fra chi sta male e chi sta peggio. Che i sindacati difendono troppo i lavoratori. E qui si è sfiorato il ridicolo: che cosa dovrebbero fare? Abbiamo sentito dire che la precarietà non è una bella cosa, ma che le leggi sul mercato del lavoro alla fin fine vanno bene. Ci hanno assicurato che i rom saranno allontanati dai centri cittadini con le buone o con le cattive maniere. Che la sicurezza viene prima di tutto e che non è di destra nè di sinistra. L'elenco è lungo, ma ci fermiamo qui per porre una domanda. Perchè questa sfilza di dichiarazioni e di prese di posizione? Che cosa c'è dietro questa ossessione di tanti esponenti del centro sinistra di mostrare che hanno abbandonato ogni posizione diversa da quelle di destra? C'è chi vi ha visto una grande voglia di centro, il desiderio di cambiare gli equilibri politici, l'intenzione di andare ad un governo che scarichi la sinistra radicale e apra ai moderati. Per fare tutto questo è importante mandare segnali di cambiamento, mostrare che si è disponibili ad affrontare i problemi sociali in modo moderato e responsabile.Probabilmente c'è del vero. Ma non basta a spiegare. Quest'estate, infatti, nel grande circo del dibattito politico che ha avuto al suo centro la nascita del partito democratico non c'è stato solo uno spostamento di posizioni in senso moderato o conservatore. Non abbiamo assistito solo al tentativo, persino legittimo, di spostare un elettorato ed una opinione pubblica diffidente nei confronti della sinistra. Quel che è avvenuto è più profondo e più grave. E' maturata in questi mesi nello stillicidio di dichiarazioni, nell'abbondanza di prese di posizione e di interviste una "cultura politica", un'ideologia che si propone con forza e anche con una sua dose di violenza. L'"emergenza lavavetri" è infatti un messaggio innanzitutto ideologico. Non è una soluzione politica, né amministrativa, né di buon senso. Un buon amministratore, infatti, sa che chi non può più recuperare qualche spicciolo davanti ai semafori finisce più facilmente a fare lo spacciatore. Un politico dovrebbe aver chiaro che non è il caso di riempire le carceri italiani di lavavetri. Chiunque abbia un po' di buon senso dovrebbe pensare che non si può mettere in galera chi al massimo procura qualche fastidio o può essere maleducato. Il messaggio ideologico invece è chiaro. Ai problemi posti dalla società non c'è una risposta di sinistra, c'è solo l'accoglimento e l'allargamento delle risposte di destra. Non è strano né casuale che gli esponenti della Lega plaudano all'emergenza lavavetri e alle nuove ordinanze comunali.E ancora, più in generale si manda a dire che non esistono risposte di destra e risposte di sinistra. Esistono "risposte". E siccome quelle di destra sono belle e pronte e si fondano sulla paura, sulla istintiva difesa delle grandi e piccole comodità della vita quotidiana, sul rifiuto di chi ha meno, di chi è ai margini del proprio benessere, ecco che quelle risposte diventano le uniche, assumono un carattere oggettivo e neutrale.L'"emergenza lavavetri" non riguarda solo quei migliaia che chiedono qualche spicciolo dando in cambio il lavoro che possono dare. Riguarda la sinistra. Anche per chi si ostina a cercare a sinistra ormai è emergenza.
Questo articolo lo trovate su "Liberazione" del 29 agosto 2007
Considerazioni:
Ecco quello che da tempo qualcuno di noi immaginava, si sta verificando.
Non solo le linee che delimitano le differenze tra la destra e la sinistra si stanno affievolendo ogni giorno di più ma, visto che trattasi di governo di centro sininistra, trovo che sia oltremodo vergognoso.
Per quanto riguarda i lavavetri, rispondo a quell'emerito coglione del sindaco di Firenze, se lo ha definito tale Berluskoni, avrà indossato la famosa maglietta come tutti quanti noi, dico che sarebbe più importante scoprire come mai nell'Arno si trovano quantità di cocaina di gran lunga superiori a quelle trovate nel Tamigi. Immaginate un pò la proporzione tra Londra e Firenze.
Per il resto, stranamente, oggi sono d'accordo con le parole pronunciate dal Presidente della Camera Fausto Bertinotti, che invita a non andare contro i più deboli della catena, bensì contro i racket che ci sono dietro.
Troppo facile prendersela con i pesciolini indifesi...catturate "lo squalo" se ci riuscite. Dove diavolo sono finiti i prefetti di ferro e i generali di acciaio inossidabile?
Per quanto riguarda i Rom che stanno per essere allontanati dai centri cittadini, credo che la cosa a poco servirà; sono comunque liberi di circolare, a meno che non li si porti, come fece Hitler, nei campi di concentramento. La cosa non mi stupirebbe affatto. Il Ministro Ferrero di Rif. Com. ha un propgramma di recupero per queste persone che, hanno una loro identità e che potrebbero essere, come capita già in molte realtà, forza lavoro per il nostro Paese? Oppure dicono anche a lui di essere troppo di sinistra per fare il ministro in questo governo? Guarda che se notate bene sulla giacca blu ha l'impronta di una scarpa. Di chi potrebbe essere? Fassino? Rutelli? Mastella? I RIS di Parma vanno di moda..chiamiamoli e facciamo analizzare la traccia:-)))!
Diciamo pure che di questo governo non mi stupisce più una gran mazza; chiamarlo polpettone sarebbe un'offesa per le polpettine che cucino con tanto amore.
Sono fiera di essere talmente libera nel pensare che, non potrei sedere in parlamento manco se costruissero un seggio in corridoio.
Per i sindacati, se la sinistra ritiene addirittura che stiano facendo troppo, che cacchio mi lamentavo io qualche anno fa, quando dicevo in comizio che molti di loro erano collusi con loschi individui...definiti di "sinistra"? "sinistri" sarebbe più appropriato.
Bene , anzi male, se la Bonino passa a destra per la legge 30, la Lega Nord passerà al centro sinistra per la legge sui " lavavetri". Changè les dames...si dice in alcune divertenti danze.
E loro ballano, si ingozzano, si fanno di coca, festini a luci rosse, le loro pance ingrassano...e il popolo italiano ormai riesce solo a vedere veline, letterine e l'isola dei bavosi.
Sempre più incazzata ma, sempre fiduciosa nella gente che poca non è e, che capisce come vanno davvero le cose.
Se dimentico qualcosa abbiate pietà ma ho gente in casa:-)))!
A.S.
lunedì 27 agosto 2007
13 settembre il no pasta day
Ecco, un'altra moda è nata! La moda dei D-Day.
Ogni occasione è buona per usare un termine preso, non tanto, dalla lingua inglese, in questo caso, quanto da un uso americano per segnalare un giorno ben stabilito.
E che diamine però, immaginate quente cose storpiate con il termine "day".
La canzone di Al Bano...il 13 dicembe Santa Lucia diventerebbe il 13 day dicembre Santa Lucia, peggio ancora per la danzone di De Gregori che invece di cantare ...l'Italia del 12 dicembe, sarebbe costretto a dire l'Italia del 12 day dicembre; perderebbe il significato per non pensare anche alle battute ritmiche del pezzo musicale in se.
Il 13 settembre ci sarà il No pasta "day". Le associazioni di consumatori invitano a non comprare pasta a causa degli aumenti che cono in vista per tutti i farinacei e dicono che sono ingiustificati.
Ora, le associazioni dei consumatori sanno benissimo quali cause spingono i produttori ad aumentare i costi di prodotti da forno e pasta; tutto sta nell'aumento del prezzo del grano e dei cereali. Direte: la scoperta dell'uovo di colombo! Eh, ma io da cosumatrice dedsidererei sapere "a cosa è stato dovuto" l'aumento. Quali sono le cause scatenanti un aumento così vistoso su beni di prima necessità come il pane? Tempo fa ne parlai e , non solo io. Parlai dell'utilizzo del grano e dei cereali per produrre "CARBURANTE" sì , sì, avete letto bene, proprio carburante.
Mr. W. Bush, ha inaugurato queste nuove scoperte senza però fare i conti con la popolazione mondiale. l'aumento della pasta non è che il primo passo verso l'abisso; si calcola infatti che nei prossimi anni, tale utilizzo, provocherà 30.000.000 di morti di fame.
Ma pensate un pò a chi ha già difficoltà nei paesi del terzo mondo a mangiare un chicco di mais o di orzo, con gli aumenti che ci saranno sarà come condannarli a morte ancor prima di nascere.
E il Paparatzinger? Non ha detto una sola parola in merito, preoccupandosi invece di lasciare congelati, le poche centinaia di ovuli fecondati che potrebbero servire a salvare vite umane.
Non è semplicemente "VERGOGNOSO"? Chi pensa alle centinaia di bambini che scompaiono, non solo da zone dove la vita vale poco più di quella di uno scarafaggio ma, anche nel mondo denomiato "civile", per far fronte alla mancanza di organi utilizzabili per i trapianti?
Insomma chi da all'Occidente del mondo il benestare per utilizzare il Sud del mondo come cavia, come valvola di sfogo, come "povero" per far sentire un altro "ricco"?
E se decidessi di organizzare "L'incazzatura Day" per motivi di eguaglianza, quanto ci metterebbero a mettermi dentro? Vorrei poter iniziare un conto alla rovescia 10...9...8...scusate bussano! Dite che mi darano un pc? e voi mi porterete le arance...quelle che lo Stato Italiano manda al macero perchè costretto dalla Comunità Europea...anche la Spagna addà campà!
Hasta siempre
Ogni occasione è buona per usare un termine preso, non tanto, dalla lingua inglese, in questo caso, quanto da un uso americano per segnalare un giorno ben stabilito.
E che diamine però, immaginate quente cose storpiate con il termine "day".
La canzone di Al Bano...il 13 dicembe Santa Lucia diventerebbe il 13 day dicembre Santa Lucia, peggio ancora per la danzone di De Gregori che invece di cantare ...l'Italia del 12 dicembe, sarebbe costretto a dire l'Italia del 12 day dicembre; perderebbe il significato per non pensare anche alle battute ritmiche del pezzo musicale in se.
Il 13 settembre ci sarà il No pasta "day". Le associazioni di consumatori invitano a non comprare pasta a causa degli aumenti che cono in vista per tutti i farinacei e dicono che sono ingiustificati.
Ora, le associazioni dei consumatori sanno benissimo quali cause spingono i produttori ad aumentare i costi di prodotti da forno e pasta; tutto sta nell'aumento del prezzo del grano e dei cereali. Direte: la scoperta dell'uovo di colombo! Eh, ma io da cosumatrice dedsidererei sapere "a cosa è stato dovuto" l'aumento. Quali sono le cause scatenanti un aumento così vistoso su beni di prima necessità come il pane? Tempo fa ne parlai e , non solo io. Parlai dell'utilizzo del grano e dei cereali per produrre "CARBURANTE" sì , sì, avete letto bene, proprio carburante.
Mr. W. Bush, ha inaugurato queste nuove scoperte senza però fare i conti con la popolazione mondiale. l'aumento della pasta non è che il primo passo verso l'abisso; si calcola infatti che nei prossimi anni, tale utilizzo, provocherà 30.000.000 di morti di fame.
Ma pensate un pò a chi ha già difficoltà nei paesi del terzo mondo a mangiare un chicco di mais o di orzo, con gli aumenti che ci saranno sarà come condannarli a morte ancor prima di nascere.
E il Paparatzinger? Non ha detto una sola parola in merito, preoccupandosi invece di lasciare congelati, le poche centinaia di ovuli fecondati che potrebbero servire a salvare vite umane.
Non è semplicemente "VERGOGNOSO"? Chi pensa alle centinaia di bambini che scompaiono, non solo da zone dove la vita vale poco più di quella di uno scarafaggio ma, anche nel mondo denomiato "civile", per far fronte alla mancanza di organi utilizzabili per i trapianti?
Insomma chi da all'Occidente del mondo il benestare per utilizzare il Sud del mondo come cavia, come valvola di sfogo, come "povero" per far sentire un altro "ricco"?
E se decidessi di organizzare "L'incazzatura Day" per motivi di eguaglianza, quanto ci metterebbero a mettermi dentro? Vorrei poter iniziare un conto alla rovescia 10...9...8...scusate bussano! Dite che mi darano un pc? e voi mi porterete le arance...quelle che lo Stato Italiano manda al macero perchè costretto dalla Comunità Europea...anche la Spagna addà campà!
Hasta siempre
domenica 29 luglio 2007
Sconvolta e amareggiata
Buongiono cari Bloggers,
beh per me non è proprio un buongiorno, dopo che ieri mi osno imbattuta nel sito di cui parla Grazia.
Non mi era mai capitata una cosa simile e, credetemi se ne parla e certamente la cosa duole molto ma, scorrere i blogs e trovarsi improvvisamente un'immagine pedopornografica è stata una cosa per me troppo dolorosa!
Sono mamma, sono donna e come tale il ribrezzo è stato talmente tanto che questa notte ho dormito poco e male e ancora oggi non sto affatto bene!
Ho segnalato subito a Google il sito in questione e finalmente riuscita a loggarmi sul sito www.commissariatops.it anche alla polizia postale.
I BAMBINI NON SI TOCCANOOOOOOO!!!! Come cavolo lo si deve far capire a questi bastardi di pedofili??? E poi diamine, ho un sistema che blocca ogni sito con immagini porno ma, naturalmente questo non lo ha bloccato perchè si presenta come un blog!
Un blog per violentare bambini...vi rendete conto????
Segnalatelo, segnalatelo in massa per cortesia!
Ci sono genitori che hanno perso i loro cuccioli, diamo una mano a ritrovarli!
E' un atto di responsabilità ma soprattutto di civiltà!
Grazie!
beh per me non è proprio un buongiorno, dopo che ieri mi osno imbattuta nel sito di cui parla Grazia.
Non mi era mai capitata una cosa simile e, credetemi se ne parla e certamente la cosa duole molto ma, scorrere i blogs e trovarsi improvvisamente un'immagine pedopornografica è stata una cosa per me troppo dolorosa!
Sono mamma, sono donna e come tale il ribrezzo è stato talmente tanto che questa notte ho dormito poco e male e ancora oggi non sto affatto bene!
Ho segnalato subito a Google il sito in questione e finalmente riuscita a loggarmi sul sito www.commissariatops.it anche alla polizia postale.
I BAMBINI NON SI TOCCANOOOOOOO!!!! Come cavolo lo si deve far capire a questi bastardi di pedofili??? E poi diamine, ho un sistema che blocca ogni sito con immagini porno ma, naturalmente questo non lo ha bloccato perchè si presenta come un blog!
Un blog per violentare bambini...vi rendete conto????
Segnalatelo, segnalatelo in massa per cortesia!
Ci sono genitori che hanno perso i loro cuccioli, diamo una mano a ritrovarli!
E' un atto di responsabilità ma soprattutto di civiltà!
Grazie!
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