Riporto un articolo, questa volta non mio, su quello che sta succedendo in questi giorni tra vescovi e cardinali. Non si può certo dire che la Chiesa rappresenti l'unica cosa "unita" in questo periodo di congiungimenti per opportunismo, alleanze trasversali, e casini, anche Casini vari.
"Mentre entra in vigore in tutto il mondo la messa in latino"
A Livorno la Chiesa
apre la cattedrale ai Rom
Fulvio Fania
Domani andranno in scena due chiese, una conciliare aperta ecumenica, l'altra tradizionalista e sanfedista. A Livorno le porte della cattedrale si apriranno ai rom arrivati da ogni parte d'Italia e dall'estero per i funerali dei quattro bambini bruciati nel rogo delle loro baracche. Sull'altare non ci saranno preti cattolici ma un vescovo e tre sacerdoti ortodossi romeni. Monsignor Paolo Razzauti, che da nove mesi regge le sorti della diocesi livornese in attesa che venga nominato il nuovo vescovo, non ha avuto esitazioni. «Se c'è una realtà che vive una tragedia del genere - ci ha detto nell'intervista pubblicata a pagina 7 - non vedo perchè non dovrei aprire la cattedrale, che è la casa di tutti, a chi ha bisogno, senza distinzioni». Lo avrebbe fatto anche se i bimbi fossero stati musulmani. E questa è la dichiarazione più eclatante rispetto alle cautele e i timori che la Cei ha sempre manifestato a riguardo dell'ospitalità ad altre religioni nelle proprie chiese. Cambio scena: sempre domani nel santuario di Loreto che Benedetto XVI ha visitato all'inizio di settembre il cardinale Dario Castrillon Hoyos celebrerà la messa tridentina, quella in latino secondo il messale di Pio V, il papa della vittoria di Lepanto sui turchi, riveduto all'epoca di Giovanni XXIII giusto per cancellare l'espressione "perfidi giudei". Nella stessa giornata, infatti, in tutto il mondo tornerà la liturgia pre-conciliare, senza particolari autorizzazioni, libera su richiesta di fedeli o iniziativa dei preti. Entra in vigore il "Motu proprio" che Ratzinger ha emanato il 7 luglio. I gruppi lefebvriani esultano, ancor più quella parte che non ha voluto rompere con Roma e ha continuato a premere dall'interno. L'associazione "Una voce", movimento di estrema destra nello schieramento ecclesiale e non solo, ha immediatamente colto l'occasione più ghiotta: festeggiare il grande ritorno proprio nel più importante santuario mariano del paese, con il porporato conservatore Castrillon che è presidente della commissione vaticana Ecclesia Dei preposta a far pace con gli scismatici di monsignor Lefebvre. Fortunatamente c'è un altro caso incoraggiante. Il presidente della Cei Angelo Bagnasco, come arcivescovo di Genova, ha liquidato il rosario contro la costruzione di una moschea organizzato ieri a Cornigliano dal locale circolo di Forza Italia con l'appoggio dei neofascisti di Forza Nuova. La Curia ha espresso «disapprovazione per ogni strumentalizzazione della preghiera mariana». Dunque, nessuna autorizzazione.
Commento:
Credo che sia lodevole l'iniziativa di Monsignor Razzauti per il quale, credo proprio ci sarà una bella tiratina di orecchie da parte del clero cattolico oscurantista. Poi mi chiedo, domanda inutile, come mai sii fa fatica a nominare un vescovo per Livorno? Forse perchè questa bella città, ha ospitato la nascita del Partito Comunista e si dice che siano tutti rossi, squadra di calcio compresa?
Ehhh sì! Credo sia proprio una domanda inutile la mia ma, questo non fa che dimostrare, quanta pochezza politica, perchè di questo si tratta, nella chiesa guidata dal tedesco Ratzinger.
La messa in latino poi! Ma si sono chiesti quanti, a partire da me non hanno avuto il privilegio di studiare questa lingua che al di là dell'essere una lingua, insegna anche molte altre cose?
Quanti capiranno cosa dice il sacerdote? Come al solito invece di progredire si regredisce in modo "strategico"; il non poter essere consapevoli, rende più forti chi vuole intrappolare per dominare.
Ma poi dico il diritto di culto dove diavolo è finito? Lo dice la Costituzione oppure la chiesa ormai ha nelle mani anche quella?
A Palermo, anni fa, una piccola chiesetta sconsacrata diventò una moschea io ci studiavo proprio sopra, poi sotto aprirono un ristorante tunisino dove si mangia benissimo. Insomma è bello vedere gente che invece di far la guerra prega ed invece di andare a rubare, lavora.
Mi sa, invece che il papa, stia facendo tutto il contrario per trovare punti di incontro tra le religioni. La cosa grave è che qualche politicante poco affidabile, anche dal punto di vista mentale, approfitti della posizione della chiesa per inneggiare all'odio raziale.
Speriamo che la ragione abbia la meglio e che qualcuno si renda conto a cosa sta portando questa situazione: Inch'Allah (se Dio lo vorrà).
A.S.
...non ho dimenticato Stalin!
giovedì 13 settembre 2007
mercoledì 12 settembre 2007
Mario Borghezio arrestato a Bruxelles

No, non c'è più religione!
Come si fa ad arrestare uno come Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord (meno male stavolta non ho sbagliato a scrivere), ex Presidente del GOVERNO DELLA PADANIA? (io di padano conosco solo il Grana"
Ehhhh, questa Europa è proprio senza limiti ormai!
Il povero Borghezio, era lì per l'anniversario del crollo delle Torri Gemelle, con un delizioso cappellino alla Napoleone ed un vistosissimo fazzoletto verde sega...ops...pardon, volevo dire lega e che fanno? Lo arrestano, mah!
Purtroppo per lui e tutti quelli come lui, la manifestazione era stata proibita dal sindaco Freddy Thielemans, per motivi di ordine pubblico.
Senza pensarci due volte, i poliziotti belgi, hanno fermato l'europarlamentare e lo hanno, delicatamente, caricato sul cellulare, portandolo direttamente al palazzo di giustizia. E' stato accusato di manifestazione non autorizzata "contro l'islamizzazione dell'Europa".
Povero Borghezio, sarà certamente stato un increscioso equivoco, pensava che anche in Belgio gradissero la "sega mentale" ed invece non è stato così!
Beh le solite ingiustizie della vita! Accidentaccio, quasi quasi gli pago la cauzione! :-)))
martedì 11 settembre 2007
Libertà di parola!
Oggi, 11 settembre 2007
ho scritto un articolo che ho inviato al giornale per il quale scrivacchio da un pò.
Sono le ore 19.40 e non è stato pubblicato, o come succede da un pò lo pubblicheranno a scoppio ritardato perchè ho mostrato, non solo di essere in gamba, Sergioberto mi sia testimone, ma, soprattutto perchè ho criticato spesso, in modo educato e costruttivo alcune idee del redattore capo che definirei più un " questa è casa mia e qui comando io". Beh, in definitiva ho letto spesso sue risposte ai lettori in questi termini.
Bene considerata l'ora posterò qui l'articolo con foto allegata.
Buona lettura.
Oggi, 11 settembre, si commemorano i morti negli attentati alle Torri Gemelle di New York, al Pentagono e coloro i quali si ribellarono ai dirottatori kamikaze per salvare la Casa Bianca. Un totale, ancora approssimativo dopo sei anni di circa 3700 morti.
Nessuno mai, dimenticherà quelle terribili immagini che resteranno impresse nella storia.
Certo, bisognerebbe pure ragionare su alcune cose che occorsero pochi giorni prima degli attentati e chiedersi se la CIA, davvero non seppe nulla di ciò che stava per accadere.
Oggi però, ricorre anche un altro avvenimento, destinato a restare nei libri di storia e vale a dire, il Golpe in Cile, da parte di Augusto Pinochet.
L’11 settembre 1973, tre anni dopo l’elezione di Salvador Allende che, proponeva non solo, riforme a beneficio dello Stato ma, anche molte nazionalizzazioni di grandi imprese, come quella del rame e dare la possibilità ai meno abbienti di avere sostegni economici.
Tra le cose pensate da Allende, anche la riforma agraria.
Chiaramente, il neo presidente tentò anche di rivedere le gerarchie militari e della polizia, proprio perché, da buon politico lungimirante, sapeva che, se qualcosa fosse accaduto, da loro sarebbero arrivati i pericoli.
E’ chiaro che, la politica di Allende, sia di stampo socialista ed è a causa di ciò gli Stati Uniti iniziano, non solo una pesante pressione diplomatica ma, anche economica.
Ad infiammare gli animi, anche l’ingerenza della Chiesa Cattolica Romana, che si preoccupava della riforma scolastica eventualmente valutata dal neo presidente.
Pian piano, durante i tre anni che precedettero il golpe di Pinochet, molte forze, occulte e non, si preoccuparono di mistificare ciò che Allende stava facendo per il suo Paese.
Nell’agosto ’73, i Cristiano Democratici e il Partito Nazionale, chiamarono in questione l’esercito cileno con la scusa che la loro Costituzione era stata prevaricata, politicamente stracciata.
In quindici giorni circa si arriva al Golpe di Pinochet. I caccia bombardarono il Palazzo Presidenziale dove Allende, come il capitano di una nave, pregò i suoi collaboratori di mettersi in salvo, ma, dove lui, restò seduto tranquillamente sulla sua poltrona, morendo così nell’attacco golpista.
Inizia così l’era Pinochet con la quale gli USA ottengono la fine, sul nascere della prima democrazia socialista eletta dal popolo senza alcuna pressione.
A cosa portò la dittatura di Pinochet?
Sicuramente, all’eliminazione di tutti quelli che, rappresentavano un pericolo per la sua dittatura. Intellettuali, giovani che facevano parte della sinistra di Allende, tutto il partito di Allende fu soppresso. Questa fu non solo la “politica”, se così si può definire del Cile di Pinchet ma contemporaneamente anche di altri Stati Latinoamericani come l’Argentina, Uruguay il Parguay.
In Argentina, si seppe subito dei “desaparecidos” e dei bambini tolti alle madri, perché donne di sinistra o intellettuali o, ancora mogli, figlie sorelle di coloro i quali rappresentavano "idee libere e contrastanti con quelle dittatoriali"; questi bimbi, alcuni dei quali partoriti in prigione, furono dati in adozione a famiglie legate al regime. Per quanto riguardò il Cile, si seppe solo alla fine degli anni ’80 quello che era successo.
Si contarono oltre 3000 morti, alcuni uccisi, altri fatti sparire per sempre, si conobbero le torture praticate su chi non condivideva questa dittatura e migliaia di persone incarcerate senza un motivo plausibile, almeno per uno "stato di diritto". La cosa raccapricciante è che alcuni Stati Europei, prima fra tutti l’Inghilterra, lodarono apertamente Pinochet, ridimensionando gli atti brutali che egli stesso aveva perpetrato ai danni della libertà di pensiero e di parola.
La lady di ferro, Margareth Tacher, ebbe anche la sfrontatezza di colpevolizzare i giovani di sinistra. Nessuna parola, ovviamente, sul fatto che nel ’73, proprio la civile Inghilterra, aveva inviato gli aerei per il golpe.
Fortunatamente, la democrazia in Cile è stata ripristinata ma, nonostante la revoca dell’immunità diplomatica al dittatore, per poterlo processare dei vari reati contestatigli, la fece franca perché definito infermo di mente, tranne che per l’uccisione in Argentina, tramite autobomba, del generale Prats, suo predecessore in qualità, appunto,di generale ed in seguito per frode fiscale, perpetrata durante gli anni della sua dittatura. Fu solo relegato agli arresti domiciliari. Si può affermare che giustizia non è stata mai fatta nei confronti di questo dittatore che ha lasciato il mondo all’età di 91 anni il 10 dicembre del 2006. La giustizia terrena è un conto, ma quella del “Cielo” è sicuramente un’altra.
A.S.
Nell'immagine il defunto Papa Giovanni Paolo II con Augusto Pinochet
sabato 8 settembre 2007
La lingua batte dove il dente duole.
Questo è il mio articolo pubblicato il 4 settembre 2007 sul giornale per il quale scrivacchio:
Ancora Dominici nelle prime pagine dei giornali.Pare che il dott. Leonardo Dominici si sia innalzato al ruolo di “sceriffo”, tralasciando momentaneamente, quello di sindaco. Afferma che dopo la galera per i lavavetri, adesso sarà il turno delle prostitute.Più che sulle prostitute, nel 90%, vittime di aguzzini, bisognerebbe indagare e perseguire pesantemente i racket che fanno tratta di carne umana e non solo femminile. L’altro 10%, rappresentato da prostitute “indipendenti” che, lavorando tristemente e sistematicamente in casa, non credo tolgano prestigio alla straordinaria città d’arte che è Firenze.
In ogni caso, l'accertamento di tutto questo è compito delle forze dell’ordine e della magistratura non certo della Polizia Municipale di cui il Sindaco è il responsabile.Il Presidente dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), ottimo biglietto da visita per chi aspira a cariche politiche più importanti, Leonardo Dominici, per difendersi dai numerosi attacchi, ricevuti in questi giorni, ha addirittura scomodato Vlad Lenin citandolo in lungo e in largo. Ricordo che, negli anni settanta chi parafrasava Lenin si beccava la galera, ora chi lo tira in ballo, indossa, anche lui una bella “ stella” ma, questa volta da sceriffo. Tolto Lenin, il sindaco di Firenze, ricorda in modo impressionante l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani; di origini italiane, famoso per le forme di repressione da lui attuate e grazie alle quali però, la Grande Mela non è certo diventata né più pulita né, tanto meno, più sicura Il Dominici, parafrasando ancora lo statista sovietico, afferma che “l’estremismo è la malattia infantile del comunismo”.
Beh ergersi a sceriffo solo perché può emettere ordinanze sindacali non, fa di lui certo un personaggio meno estremo ma, sicuramente più dittatoriale. Propone: “Tolleranza zero”. Si sente forse eletto a palatino della democrazia in questi termini?Tutti noi conosciamo il caldo umido di Firenze ma, davvero può essere che si stia trasformando in...Mezzogiorno di fuoco?
Oggi, 8 settembre 2007 su Liberazione in terza pagina leggo la dichiarazione del sindaco di Firenze: "Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci che si sostituiscono a questori e prefetti. Nessuno di noi vuole sostituirsi alla Polizia e alle forze dell'ordine"
Veltroni ci ripensa e torna al centro:«I sindaci sceriffi non servono»
Ops! quasi quasi gli mando un e-mail ringraziandolo per l'attenzione concessami ma, se vuole ancora che gli faccia propaganda si può anche attaccare al tram!
A presto
Ancora Dominici nelle prime pagine dei giornali.Pare che il dott. Leonardo Dominici si sia innalzato al ruolo di “sceriffo”, tralasciando momentaneamente, quello di sindaco. Afferma che dopo la galera per i lavavetri, adesso sarà il turno delle prostitute.Più che sulle prostitute, nel 90%, vittime di aguzzini, bisognerebbe indagare e perseguire pesantemente i racket che fanno tratta di carne umana e non solo femminile. L’altro 10%, rappresentato da prostitute “indipendenti” che, lavorando tristemente e sistematicamente in casa, non credo tolgano prestigio alla straordinaria città d’arte che è Firenze.
In ogni caso, l'accertamento di tutto questo è compito delle forze dell’ordine e della magistratura non certo della Polizia Municipale di cui il Sindaco è il responsabile.Il Presidente dell’ANCI ( Associazione Nazionale Comuni Italiani), ottimo biglietto da visita per chi aspira a cariche politiche più importanti, Leonardo Dominici, per difendersi dai numerosi attacchi, ricevuti in questi giorni, ha addirittura scomodato Vlad Lenin citandolo in lungo e in largo. Ricordo che, negli anni settanta chi parafrasava Lenin si beccava la galera, ora chi lo tira in ballo, indossa, anche lui una bella “ stella” ma, questa volta da sceriffo. Tolto Lenin, il sindaco di Firenze, ricorda in modo impressionante l’ex sindaco di New York, Rudolph Giuliani; di origini italiane, famoso per le forme di repressione da lui attuate e grazie alle quali però, la Grande Mela non è certo diventata né più pulita né, tanto meno, più sicura Il Dominici, parafrasando ancora lo statista sovietico, afferma che “l’estremismo è la malattia infantile del comunismo”.
Beh ergersi a sceriffo solo perché può emettere ordinanze sindacali non, fa di lui certo un personaggio meno estremo ma, sicuramente più dittatoriale. Propone: “Tolleranza zero”. Si sente forse eletto a palatino della democrazia in questi termini?Tutti noi conosciamo il caldo umido di Firenze ma, davvero può essere che si stia trasformando in...Mezzogiorno di fuoco?
Oggi, 8 settembre 2007 su Liberazione in terza pagina leggo la dichiarazione del sindaco di Firenze: "Non parliamo di sindaci sceriffi, di sindaci che si sostituiscono a questori e prefetti. Nessuno di noi vuole sostituirsi alla Polizia e alle forze dell'ordine"
Veltroni ci ripensa e torna al centro:«I sindaci sceriffi non servono»
Ops! quasi quasi gli mando un e-mail ringraziandolo per l'attenzione concessami ma, se vuole ancora che gli faccia propaganda si può anche attaccare al tram!
A presto
venerdì 7 settembre 2007
La classe non è acqua e neanche olio di ricino.
Carissimi,
non so davvero se essere divertita, impietosita o come al solito con gli occhi da baccalà lesso o stoccafisso sotto sale; fatto sta che da qualche giorno, qulcuno che scrive sullo stesso giornale, dove anch'io, ahimè, scrivo e che mi sta già diventando stretto, nonostante pubblichino tutto ciò che scrivacchio e riscuotendo anche un discreto successo, si è posto il problema sul perchè nessuno mai ha intitolato una via a Benito Mssolini o a Giorgio Almirante.
Ora ho risposto, lo giuro ed è verificabile, mettendo da parte per un istante le mie idee e facendo solo presente che, il primo aveva portato allo sfascio (nonostante il fascio) l'Italia, per non parlare degli ebrei italiani che furono deportati e dei soldati, anche loro deportati, che non aderirono alla Repubblica di Salò(uno di questi fu mio suocero che passò anni in campo di concentramento); per il secondo, Almirante, ammetto pure che il "politichese" lo parlasse fin troppo bene ma, che diamine, era stato redatore capo di un giornale antisemita!
Alla fine ultimavo il commento dicendo cosa avrebbero scritto sotto il nome? Vicolo Benito Mussolini: fascista che introdusse le leggi raziali in Italia per l'uno e Cortile Giorgio Almirante: politico ex redattore capo di giornale antisemita per l'altro? Entrambe strade private naturalmente per nascondere il più possibile la vergogna(questo lo scrivo qui).
Bene come al solito ho scatenato le ire dei fascisti!
Meno male che molti altri hanno fatto presente le ragioni per le quali non si può intitolare una via o una piazza a questi personaggi storici.
La cosa via via è andata surriscaldandosi ma solo da parte dei neofascisti perchè, noi compagni, come al solito siamo di altra pasta e rispondiamo educatamente e con fatti circostanziati.
Loro,annaspano tra insulti e ideologie, ahimè, antisemite e raziali.
Hanno insultato Gramsci, El Che, Togliatti e addirittura hanno detto che se gli ebrei sono andati incontro alla Shoah, fu solo perchè detenevano il potere economico.
Beh, scusate ma è stato più forte di me rispondere che, quindi adesso, sarebbe logico l'Olocausto degli americani, considerato il potere economico che adesso è nelle loro mani.
Poi, mi è stato chiesto, se così si può dire, come mai va bene una fermata della metro intitolata a Stalin. Ho fatto presente che Stalin, stravolse l'Ideologia comunista ma che, probabilmente avevano intitolato a lui qualcosa solo perchè aveva posato in foto con Roosevelt e Churchill.
Ho fatto presente per uno dei commentatori che l'apologia del fascismo è reato e che l'Art 3 della nostra Costituzione vieta ogni forma di razzismo: lo capirà? Certo che no!
Ora mi aspetto altri insulti e provocazioni ma ci sono abituata! Tanto che dire, che si commentano da soli? Avendo fatto politica per anni, so bene che, per fortuna essere di destra non è sinonimo di cattiva educazone o di violenza ad ogni costo. Figuratevi che mio compare di nozze vota AN:-))))!
Purtroppo, però, ho anche l'esperienza, negativa, di un emerito stronxo che, non solo mi è entrato nel pc e si spacciava per poliziotto ma, che, minacciò me e la mia famiglia apertamente davanti a testimoni, tanto si nascondeva dietro un monitor: che fegato eh??? Beh, diciamo solo che l'ho fatto rimuovere dall'incarico che aveva dove lavorava, ora invece di attaccarsi al pc otto ore al giorno, s'attacca al treno per fare il pendolare ogni giorno e raggiungere il nuovo posto di lavoro.
Le idee sono libere ed opinabili ma bisogna discuterle sempre nel massimo rispetto l'uno nei confronti dell'altro.
Per fortuna c'è chi ha questo insegnamento, altri, purtroppo, hanno solo l'esempio dell'olio di ricino.
A.S.
non so davvero se essere divertita, impietosita o come al solito con gli occhi da baccalà lesso o stoccafisso sotto sale; fatto sta che da qualche giorno, qulcuno che scrive sullo stesso giornale, dove anch'io, ahimè, scrivo e che mi sta già diventando stretto, nonostante pubblichino tutto ciò che scrivacchio e riscuotendo anche un discreto successo, si è posto il problema sul perchè nessuno mai ha intitolato una via a Benito Mssolini o a Giorgio Almirante.
Ora ho risposto, lo giuro ed è verificabile, mettendo da parte per un istante le mie idee e facendo solo presente che, il primo aveva portato allo sfascio (nonostante il fascio) l'Italia, per non parlare degli ebrei italiani che furono deportati e dei soldati, anche loro deportati, che non aderirono alla Repubblica di Salò(uno di questi fu mio suocero che passò anni in campo di concentramento); per il secondo, Almirante, ammetto pure che il "politichese" lo parlasse fin troppo bene ma, che diamine, era stato redatore capo di un giornale antisemita!
Alla fine ultimavo il commento dicendo cosa avrebbero scritto sotto il nome? Vicolo Benito Mussolini: fascista che introdusse le leggi raziali in Italia per l'uno e Cortile Giorgio Almirante: politico ex redattore capo di giornale antisemita per l'altro? Entrambe strade private naturalmente per nascondere il più possibile la vergogna(questo lo scrivo qui).
Bene come al solito ho scatenato le ire dei fascisti!
Meno male che molti altri hanno fatto presente le ragioni per le quali non si può intitolare una via o una piazza a questi personaggi storici.
La cosa via via è andata surriscaldandosi ma solo da parte dei neofascisti perchè, noi compagni, come al solito siamo di altra pasta e rispondiamo educatamente e con fatti circostanziati.
Loro,annaspano tra insulti e ideologie, ahimè, antisemite e raziali.
Hanno insultato Gramsci, El Che, Togliatti e addirittura hanno detto che se gli ebrei sono andati incontro alla Shoah, fu solo perchè detenevano il potere economico.
Beh, scusate ma è stato più forte di me rispondere che, quindi adesso, sarebbe logico l'Olocausto degli americani, considerato il potere economico che adesso è nelle loro mani.
Poi, mi è stato chiesto, se così si può dire, come mai va bene una fermata della metro intitolata a Stalin. Ho fatto presente che Stalin, stravolse l'Ideologia comunista ma che, probabilmente avevano intitolato a lui qualcosa solo perchè aveva posato in foto con Roosevelt e Churchill.
Ho fatto presente per uno dei commentatori che l'apologia del fascismo è reato e che l'Art 3 della nostra Costituzione vieta ogni forma di razzismo: lo capirà? Certo che no!
Ora mi aspetto altri insulti e provocazioni ma ci sono abituata! Tanto che dire, che si commentano da soli? Avendo fatto politica per anni, so bene che, per fortuna essere di destra non è sinonimo di cattiva educazone o di violenza ad ogni costo. Figuratevi che mio compare di nozze vota AN:-))))!
Purtroppo, però, ho anche l'esperienza, negativa, di un emerito stronxo che, non solo mi è entrato nel pc e si spacciava per poliziotto ma, che, minacciò me e la mia famiglia apertamente davanti a testimoni, tanto si nascondeva dietro un monitor: che fegato eh??? Beh, diciamo solo che l'ho fatto rimuovere dall'incarico che aveva dove lavorava, ora invece di attaccarsi al pc otto ore al giorno, s'attacca al treno per fare il pendolare ogni giorno e raggiungere il nuovo posto di lavoro.
Le idee sono libere ed opinabili ma bisogna discuterle sempre nel massimo rispetto l'uno nei confronti dell'altro.
Per fortuna c'è chi ha questo insegnamento, altri, purtroppo, hanno solo l'esempio dell'olio di ricino.
A.S.
mercoledì 5 settembre 2007
Le "reliquie" del CHE

Quell'emerito pezzo di carogna vivente di Gustavo Villaldo, ex agente Cia (sputacchio un pò sopra a questo nome), cubano che, nel 1967, catturò Enrnesto Guevara de la Serna detto EL CHE, metterà in vendita, a Dallas, città del petrolio, dei casinò, dei porci capitalisti americani ubriachi di dollari e burbon, i capelli del nostro amato Che. Lo farà il 25 di ottobre, anno e mese in cui ricorre il quarantesimo anno dalla morte del più "puro" tra i rivoluzionari di ogni tempo. Non solo Villaldo, è complice della morte del CHE ma, adesso alla fine della sua vita vuole fare quest'ultimo atto di ingiuria a Che Guevara e a tutti coloro che come noi lo hanno scelto come insegnante di filosofia di vita. Non posso andare a Dallas ma, spero che Mister Villalda possa crepare da qui al 25 di ottobre; le vie del Signore, si sa sono infinite...ne prendesse una giusta per andare a quel paese definitivamente. Magari, chissà, una meteora potrebbe colpire casa sua, così i capelli del Che, finiranno nel firmamento raggiungendo in tal modo la "Stella" più luminosa: Ernesto Guevara de la Serna ...EL CHE!
Hasta Siempre Comandante
lunedì 3 settembre 2007
La mamma dei cretini è sempre incinta
Di solito inizio i miei post, scrivendo " cari amici bloggers",
oggi non so fino a che punto posso generalizzare perchè, dietro a chi si è permesso di offendere la mia Cara ESIDRA, si può nascondere chiunque.
Quindi a prescindere, mi scuso con chi di Voi, non è responsabile di questo tipo di "violenza informatica".
Sì, perchè io la definsco tale "violenza informatica". Si possono avere ideee contrastanti, diverse del tutto ma, ciò non giustifica affatto un cmportamento scorretto e denigratorio nei confronti di un altro blogger.
Esidra non ha mai fatto del male, anzi, i messaggi che lei trasmetteva erano e spero continueranno ad essere, pieni di umanità e di amore, Amore Universale, quello che purtroppo molti non conoscono e non conosceranno mai.
A chi ha potuto dar fastidio? Sicuramente a qualcuno il cui QI è sottozero.
Ma questo giustifica attacchi poco educati? Certo che no, per cui sono costretta a dire che oltre ad un QI sottozero, questo\a individuo losco deve essere anche un grandissimo maleducato.
Non credo sia giusto perdere una blogger come Esidra per un tizio simile.
Appello alla cara Esidra: Non fare vincere il male Esidra, è quello che ti attacca! RESISTI perchè noi siamo con te.
Appello al losco individuo: Perchè invece di attaccare Esidra, non vai a farti un bagno freddo, magari aggiungendo anche qualche cubetto di ghiaccio, non si sa mai ti si calmino i bollenti spiriti?
Domani sarà il giorno della Hola ricordate? La Mia HOLA sarà tutta per Esidra, campionessa di bontà e amore!
Scrivete ad Esidra affinchè torni a postare come sempre, la vogliamo tra noi come ogni giorno!
Siamo con lei sì o no?
Io dico di sì!
ESIDRAAAAAA TORNAAAAAAAAAAAAAA :-)
( di solito non posto mai la stessa cosa anche su tiscali ma, oggi lo ritengo fondamentale)
Ciao
oggi non so fino a che punto posso generalizzare perchè, dietro a chi si è permesso di offendere la mia Cara ESIDRA, si può nascondere chiunque.
Quindi a prescindere, mi scuso con chi di Voi, non è responsabile di questo tipo di "violenza informatica".
Sì, perchè io la definsco tale "violenza informatica". Si possono avere ideee contrastanti, diverse del tutto ma, ciò non giustifica affatto un cmportamento scorretto e denigratorio nei confronti di un altro blogger.
Esidra non ha mai fatto del male, anzi, i messaggi che lei trasmetteva erano e spero continueranno ad essere, pieni di umanità e di amore, Amore Universale, quello che purtroppo molti non conoscono e non conosceranno mai.
A chi ha potuto dar fastidio? Sicuramente a qualcuno il cui QI è sottozero.
Ma questo giustifica attacchi poco educati? Certo che no, per cui sono costretta a dire che oltre ad un QI sottozero, questo\a individuo losco deve essere anche un grandissimo maleducato.
Non credo sia giusto perdere una blogger come Esidra per un tizio simile.
Appello alla cara Esidra: Non fare vincere il male Esidra, è quello che ti attacca! RESISTI perchè noi siamo con te.
Appello al losco individuo: Perchè invece di attaccare Esidra, non vai a farti un bagno freddo, magari aggiungendo anche qualche cubetto di ghiaccio, non si sa mai ti si calmino i bollenti spiriti?
Domani sarà il giorno della Hola ricordate? La Mia HOLA sarà tutta per Esidra, campionessa di bontà e amore!
Scrivete ad Esidra affinchè torni a postare come sempre, la vogliamo tra noi come ogni giorno!
Siamo con lei sì o no?
Io dico di sì!
ESIDRAAAAAA TORNAAAAAAAAAAAAAA :-)
( di solito non posto mai la stessa cosa anche su tiscali ma, oggi lo ritengo fondamentale)
Ciao
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