
Riporto la notizia integrale pubblicata dal quotidiano "Liberazione" del 19 agosto 2007!
Spagna, la tv pubblicanon manda in onda le corride
Laura Eduati
Gli spagnoli sono increduli. Per la prima volta dopo 51 anni, la televisione pubblica Rtve ha deciso di non mandare in onda le corride. Proprio durante l'estate, quando migliaia di aficionados riempiono le arene per ammirare la maestria dei toreros.Che cosa è successo? In realtà la scomparsa delle corride dai palinsesti è avvenuta in sordina, probabilmente per non provocare polemiche. Se ne è accorto il quotidiano El mundo , che ieri ha pubblicato un sondaggio on line per scoprire se la decisione piace agli spagnoli. Senza sorprese, il 52% dice di non essere d'accordo: nonostante tutto, la corrida rimane un simbolo della Spagna e un momento di partecipazione collettiva importante specialmente nei piccoli paesi. Gli amanti del genere diranno che la lotta tra matador e toro è l'allegoria della vita, e che vale la pena ammazzare animali innocenti per preservare il mito. Certo, ma perché trasmetterlo in televisione?In questo caso, le campagne degli animalisti non c'entrano nulla. Né pare il segno di una mutata sensibilità nei confronti dei tori, avvertita specialmente in Catalunya, dove le corride non hanno mai avuto grande seguito, tanto che a partire dal 2008 Barcellona annullerà gli spettacoli e utilizzerà la plaza de toros Monumental per farci un mercatino domenicale.L'anno scorso le corride trasmesse da Rtve hanno assicurato una audience del 16%, raggiungendo il 24% con i toreros più famosi come Jesulìn, ribattezzato "il torero delle donne" poiché nel 1995 organizzò una corrida destinata ad un pubblico esclusivamente femminile. Perché la rete pubblica rinuncia a questa percentuale di ascolti? I vertici della rete nicchiano e spiegano che «non abbiamo nulla contro le corride». Poi forniscono motivazioni che, secondo El Mundo , non stanno in piedi: questo tipo di spettacolo contravviene al protocollo per la protezione dell'infanzia, sottoscritto dalla Rtve (ma allora perché le corride vengono trasmesse dalle tv regionali?); spesso la rete pubblica non riesce ad acquisire i diritti (ma questi diritti costano poco, spiega il quotidiano anti-Zapatero). Insomma, la Rtve decide di perdere audience e denaro pur di non trasmettere uno spettacolo cruento. La riforma della tv pubblica spagnola, che Zapatero vuole indipendente dalla politica e culturalmente formativa, è cominciata.19/08/2007
P.S. Mi chiedo se Berluska o la Rai avrebbero rinunciato...Boh!? Secondo voi?