Buongiorno carissimi e buon inizio settimana,
A proposito dei bellissimi comizi che avete lasciato nel mio articolo, vi ringrazio di cuore e oggi stesso provvederò a rispondere, con un comizio, naturalmente:-))))))
Davvero siete fantastici e questo scambi di idee così sentito, viene dalle Vs idee.
Cosa c'è di più bello delle nostre idee, del poterle esprimere liberamente e senza paura?
Ho notato che le visite al post non coincidono affatto con il numero dei messaggi lasciati; questo di solito succede, non mi meraviglio molto ma, quando trattasi di politica e di idee ci fosse mai stato un fascita che sia intervenuto a dire la sua...ne sent quasi quasi la necessità.
Eppure esistono, lo vediamo ogni giorno no? Hanno anche loro dei blogs ma, la differenza, tra noi e loro sta nel fatto che mentre noi non temiamo di opinare, loro opinano agendo:-)!
Dunque ieri, sono stata a Brescia, alla presentazione del libro "Le carceri speciali", scritto da Renato Curcio, quinto libro facente parte di un progetto curato da Maria Rita Prette.
Manco a dirlo lo presentava l'autore.
Cavoli lo avevo già incontrato anni fa ma non lo avevo mai visto senza barba:-)))!
I suoi occhi sono sempre quegli occhi scuri, curiosi, intelligenti e scintillanti di sempre.
Abbiamo scambiato qualche parola prima dell'inizio della conferenza ma non mi ero resa conto di avere accanto Oreste Scalzone fondatore di Potere Operaio rimasto in Francia un bel pò di anni grazie alla legge Mitterand sull'accoglienza per motivi politici...irriducibile contestatore:-)! Renato invece, pare, un uomo pacato, riflessivo, sagace, che non dimostra affatto la sua età, nonostante i capelli ormai, quasi tutti bianchi.
Mi ha firmato il libro molto gentilmente e poi l'inizio della conferenza.
Dopo le presentazioni del moderatore e di un avvocato che, negli anni '70 erano studenti impegnati in politica e avevano anche loro vissuto qualche mese dietro le sbarre, inizia la presentazione del libro.
La premessa mi è piaciuta per due motivi: la prima che riferendosi a coloro i quali, come lui avevano un certo passato, avevano deciso di non parlarne più. La seconda, relativa alla prima, avevavo preso tale decisione perchè di BR se ne parla troppo anche oggi e senza motivo; si fa un uso e abuso di questa sigla, BR.
Bene a questo punto è come ho sempre detto io! Nessuno ha passato il testimone a questi che si definiscono nuove brigate rosse. E siccome in Italia si può di tutto e di più...lascio a Voi decidere il resto.
Mi sono resa conto di non conoscere avvenimenti come il "Massacro di San Vittore", dove molti detenuti furono massacrati a botte e , furono talmente tanti da dover essere ricoverati anche in strutture ospedaliere fuori zona perchè a quanto pare non c'era più posto in quelle de circondario.
Non conoscevo, come molti credo, i "Braccetti delle Morte", termine coniato dai detenuti stessi.
Ora, perchè non conosciamo queste situazioni?
Semplice, perchè i detenuti che vi andavano incontro erano "semplici" detenuti; carcerati per reati minori, gente che non aveva un nome altisonante come quelli che stavano dentro per banda armata o terrorismo, per cui, una volta fuori, si facevano i caxxi loro e via!
Il progetto che la cooperativa, Sensibili alle Foglie, sta portando avanti sta proprio nel ricercare queste persone ed avere una loro testimonianza.
Dimostrare che se nel '69 la legge carceraria si rifaceva ancora a quella del 1931, quindi legge fascista, passando per la riforma del '75 con il famoso Art.90(articolo capestro), si arriva alla legge Gozzini dove in pratica l'Art.90 viene trasformato nell'Art.41 bis!
Ora, niente da ridire se un mafioso o un terrorista incappano, nell'ISTITUZIONE più che nell'Art. 41 bis ma, la cosa che non mi piace affatto e che a dire il vero non sapevo è che questo parla di "categorie"; in poche parole nell'Art. 41 bis potrei incappare anche io solo perchè sto scrivendo questo allo Stato sta sulle @@! Un Rom, un Senegalese, un comunista qualsiasi, tutti insomma potremmo essere validi per un regime di carcere speciale.
Ehhh No! Io, da cittadina, devo sentirmi protetta dallo Stato, non avere paura di esso.
Proviamo a rivedere questa legge per cortesia? Togliendo le categorie e fissando dei punti fermi che individuino solo chi effettivamente lo merita?
Ok le discussioni sono aperte...Buona giornata:-)
...non ho dimenticato Stalin!
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lunedì 13 agosto 2007
martedì 7 agosto 2007
Risposta ad un articolo di Adriano Sofri pubblicato sul Foglio!
Faccio parte di un gruppo di discussione da molti mesi che si occupa del caso Sofri e dove vengono pubblicati i suoi interessanti articoli.
Tranne una volta per piccole diververgenze su alcuni fatti, non mi ero mai trovata a doverlo smentire in questo modo.
Mi è caduto un mito? No, assolutamente no! Solo che l'ho guardato in faccia più da vicino e, quindi mi sono sentita di rispondergli in questo modo:
Eh! Oggi non concordo carissimo Sofri!Sarà perchè mi ha acceso qualche dubbio nella mia Fede politica e naturalmente questo può "infastidire" un tantino.Vabbè ma d'altronde se si fosse sempre in accordo sarebbe come calarsi al padrone no?Sono convinta che il cmunismo puro non possa esistere ma, io tale mi sento.Che vuol dire che sono una donna un pò retrò o un pò ritardata?Per quanto riguarda i radical, penso che credano nelle loro battaglie e spesso le ho appoggiate anche io ma, penso anche che siano sempre in cerca di un qualcosa a cui appoggiarsi.Il fatto che Lei stesso, biasimi quel passaggio alla destra la dice lunga.
Fumo negli occhi? Ma quale fumo e per quali pregi poi? La libertà, i diritti civili, la sensibilità alla povertà sono cose che anche io, povera immonda comunista, vivo ogni giorno e sento forti dentro di me. Cose che ahimè, non costato più in alcuni individui che conosco ma, per la società restano poco bene identificati che, negli anni 70, finivano in galera insieme a Marco Giacinto Pannella. Questi bei tipi hanno troppo predicato bene e poi chissà dopo quale mazziata si sono nascosti tra le coperte di lana. Parlavo dei radicali proprio con questo sessantenne e anche lui ne ha fatto una descrizione molto simile alla Sua caro Sofri.
Ora, premesso che, reputo il PD, un'emerita cazzata, mi lasci passare il francesismo, credo proprio che i radicali siamo ideologicamente molto più fanatici di altri.La saluto e spero sempre che il Pres. della Repubblica si decida a firmare la sua grazia.
Con simpatia A.S.
Ecco fatto!
P.s. naturalmente tra queste mie parole si nasconde la ciliegina sulla torta che gli propinerò non appena avrà cortesemente risposto.
Io sono buona e cara ma, nessuno può farmi girare le scatole così...manco Adriano Sofri ok?
:-)))) Lo aspetto al varco:-)))
cari lettori a tutti voi un grande smackkkkk
Tranne una volta per piccole diververgenze su alcuni fatti, non mi ero mai trovata a doverlo smentire in questo modo.
Mi è caduto un mito? No, assolutamente no! Solo che l'ho guardato in faccia più da vicino e, quindi mi sono sentita di rispondergli in questo modo:
Eh! Oggi non concordo carissimo Sofri!Sarà perchè mi ha acceso qualche dubbio nella mia Fede politica e naturalmente questo può "infastidire" un tantino.Vabbè ma d'altronde se si fosse sempre in accordo sarebbe come calarsi al padrone no?Sono convinta che il cmunismo puro non possa esistere ma, io tale mi sento.Che vuol dire che sono una donna un pò retrò o un pò ritardata?Per quanto riguarda i radical, penso che credano nelle loro battaglie e spesso le ho appoggiate anche io ma, penso anche che siano sempre in cerca di un qualcosa a cui appoggiarsi.Il fatto che Lei stesso, biasimi quel passaggio alla destra la dice lunga.
Fumo negli occhi? Ma quale fumo e per quali pregi poi? La libertà, i diritti civili, la sensibilità alla povertà sono cose che anche io, povera immonda comunista, vivo ogni giorno e sento forti dentro di me. Cose che ahimè, non costato più in alcuni individui che conosco ma, per la società restano poco bene identificati che, negli anni 70, finivano in galera insieme a Marco Giacinto Pannella. Questi bei tipi hanno troppo predicato bene e poi chissà dopo quale mazziata si sono nascosti tra le coperte di lana. Parlavo dei radicali proprio con questo sessantenne e anche lui ne ha fatto una descrizione molto simile alla Sua caro Sofri.
Ora, premesso che, reputo il PD, un'emerita cazzata, mi lasci passare il francesismo, credo proprio che i radicali siamo ideologicamente molto più fanatici di altri.La saluto e spero sempre che il Pres. della Repubblica si decida a firmare la sua grazia.
Con simpatia A.S.
Ecco fatto!
P.s. naturalmente tra queste mie parole si nasconde la ciliegina sulla torta che gli propinerò non appena avrà cortesemente risposto.
Io sono buona e cara ma, nessuno può farmi girare le scatole così...manco Adriano Sofri ok?
:-)))) Lo aspetto al varco:-)))
cari lettori a tutti voi un grande smackkkkk
martedì 31 luglio 2007
2 Agosto 1980
Una stazione che conosco bene, quella di Bologna.
Adorata Bologna, città dei miei sogni e dove spero di potermi trasferire più in là.
Bologna rossa, sanguigna e cocciuta.
Bologna del '77 dove Francesco Lo Russo, studente ventenne, fu colpito alle spalle da un proiettile "vagante" e nessuno mai venne condannato per questo.
Bologna scossa da una strage ventisette anni fa, il 2 agosto 1980 alle10.25.87 morti e oltre 200 feriti.
Ho sentito ieri che coloro i quali sono stati ritenuti responsabili dell'attentato, Valerio Fioravanti e la sua compagna Francesca Mambro, lavorano per l'associazione "Nessuno tocchi Caino".
Furono verificate implicazioni con Licio Gelli, capo della P2 e con alcuni membri del Sismi, questi utimi furono condannati per depistaggio delle indagini.
Ora, ritengo personalmente che, ogni atto terroristico sia deprecabile, sia esso rosso che nero, anche se, obiettivamente le modalità sono state sempre di gran lunga diverse ma, scusate tanto, rivedendo alcuni fatti mi rendo conto che la legge non è assolutamente uguale per tutti e questo mi fa incazzare di brutto; dovrei scusarmi per il francesismo ma, sinceramente me ne infischio!Piccola riflessione: perchè tutti i compagni che negli anni '70 hanno avuto ruoli attivi ed anche un pò oltre l'attivismo vengono perseguitati ancora oggi?
Condanne senza un minimo di prove... è democrazia questa?
Condanne senza mai avere impugnato un'arma...è democrazia questa?
Condanne a "morte" senza un processo...è la cosa più raccapricciante in uno Stato che si definisce democratico e dove la pena di morte non è contemplata dalla Costituzione.
Mi va bene che chi abbia commesso atti terroristici venga processato e condannato ma, che questo valga per tutti non solo per chi stava dietro alla P2 o chissà anche a Gladio, che si fanno 10 anni di galera e poi fuori a fare i santocchi.
Renato Curcio, brigatista rosso che, non ha mai ucciso nessuno, anche lui ha avuto il permesso di insegnare ma, stranamente per un ritardo è stato messo subito dietro alle sbarre.
La signora Mambro si è fatta mettere incinta in modo tale che la sua situazione fosse incompatibile con il carcere; ha approfittato della sua condizione di donna...VERGOGNATI STRONZA! Certo tuo figlio o figlia, non so cosa tu abbia partorito, sarà
orgoglioso di sapere che è stato concepito per convenienza e non per amore!...
Servizi segreti deviati, depistaggi, telefoni sotto controllo, giudici che saltano in aria, banche che esplodono, bombe davanti all'Altare delle Patria, ferrovieri che prima vengono detenuti illegalmente per tre giorni in questura, il max è di due giorni, e poi misteriosamente volano dal quarto piano, e un killer che, guarda caso, dopo vent'anni si sveglia e dice: "Mea Culpa, Mea Culpa, battendosi il petto...sono stato io ad uccidere il commissario Calabresi... ed il mandante è Adriano Sofri...In tutti i processi che ha subito Sofri, nessuna prova è stata accertata, anzi sono state verificate solo grandissime incongruenze su ciò che il reo confesso Marino ha detto, "boh!"...lo avranno mica pagato questo? Domanda inutile vero? ah!
Aerei che cadono, istruttorie che durano l'arco di un ventennio o addirittura trentacinque anni per poi giungere ad un nulla di fatto e, paradossalmente addebitare le spese giudiziarie alle parti civili, cioè ai parenti delle vittime. Chiaro che parlo della strage di Piazza Fontana dove tutti gli indagati sono stati prosciolti, dove un deputato di AN si permette di dire che le imputazioni sono man mano cadute perchè rappresentano il risultato di invenzioni da parte di una sinistra giudiziaria che voleva confondere e depistare per attribuire alla destra il periodo delle stragi, quello della "strategia della tensione" per intenderci.
Che faccia di bronzo o, piuttosto dovrei dire, faccetta nera, On. Fragalà?
Qui mi sorgono moltissimi altri dubbi a proposito di una questione molto delicata che non mi da pace e di cui parlerò in seguito.
Ma dove diavolo viviamo? Non è cambiato nulla rispetto alla "I^ Repubblica"; paradossalmente non è cambiato nulla neanche rispetto al 1861, dove mafia e ndrangheta, tipiche associazioni fuorilegge del Regno delle due Sicilie, dopo l'unità d'Italia, usavano una valuta internazionale, equiparata al dollaro di oggi per corrompere soldati e funzionari ed in quanto tale, permetteva che nessuno potesse risalire da dove venissero queste "bustarelle".
Cara Bologna, quanti martiri hai dato?
Quelli immortalati sulla facciata del tuo Palazzo Municipale, morti per la Resistenza Italiana a quelli della stazione; quelli che armati solo di un'Idea, furono uccisi a tradimento e per il quale nessuno mai venne condannato perchè stava dentro una macchina "BLU".
E la storia continua ma, non dimentichiamo che viene scritta dall'uomo; non fermiamoci quindi a ciò che ci raccontano, andiamo sempre oltre e guardiamo gli avvenimenti sempre a 360° in barba a chi vuole propinarci ciò che più fa comodo per tenere a bada il Popolo.
Come disse Antonio Gramsci: Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
A.S.
Adorata Bologna, città dei miei sogni e dove spero di potermi trasferire più in là.
Bologna rossa, sanguigna e cocciuta.
Bologna del '77 dove Francesco Lo Russo, studente ventenne, fu colpito alle spalle da un proiettile "vagante" e nessuno mai venne condannato per questo.
Bologna scossa da una strage ventisette anni fa, il 2 agosto 1980 alle10.25.87 morti e oltre 200 feriti.
Ho sentito ieri che coloro i quali sono stati ritenuti responsabili dell'attentato, Valerio Fioravanti e la sua compagna Francesca Mambro, lavorano per l'associazione "Nessuno tocchi Caino".
Furono verificate implicazioni con Licio Gelli, capo della P2 e con alcuni membri del Sismi, questi utimi furono condannati per depistaggio delle indagini.
Ora, ritengo personalmente che, ogni atto terroristico sia deprecabile, sia esso rosso che nero, anche se, obiettivamente le modalità sono state sempre di gran lunga diverse ma, scusate tanto, rivedendo alcuni fatti mi rendo conto che la legge non è assolutamente uguale per tutti e questo mi fa incazzare di brutto; dovrei scusarmi per il francesismo ma, sinceramente me ne infischio!Piccola riflessione: perchè tutti i compagni che negli anni '70 hanno avuto ruoli attivi ed anche un pò oltre l'attivismo vengono perseguitati ancora oggi?
Condanne senza un minimo di prove... è democrazia questa?
Condanne senza mai avere impugnato un'arma...è democrazia questa?
Condanne a "morte" senza un processo...è la cosa più raccapricciante in uno Stato che si definisce democratico e dove la pena di morte non è contemplata dalla Costituzione.
Mi va bene che chi abbia commesso atti terroristici venga processato e condannato ma, che questo valga per tutti non solo per chi stava dietro alla P2 o chissà anche a Gladio, che si fanno 10 anni di galera e poi fuori a fare i santocchi.
Renato Curcio, brigatista rosso che, non ha mai ucciso nessuno, anche lui ha avuto il permesso di insegnare ma, stranamente per un ritardo è stato messo subito dietro alle sbarre.
La signora Mambro si è fatta mettere incinta in modo tale che la sua situazione fosse incompatibile con il carcere; ha approfittato della sua condizione di donna...VERGOGNATI STRONZA! Certo tuo figlio o figlia, non so cosa tu abbia partorito, sarà
orgoglioso di sapere che è stato concepito per convenienza e non per amore!...
Servizi segreti deviati, depistaggi, telefoni sotto controllo, giudici che saltano in aria, banche che esplodono, bombe davanti all'Altare delle Patria, ferrovieri che prima vengono detenuti illegalmente per tre giorni in questura, il max è di due giorni, e poi misteriosamente volano dal quarto piano, e un killer che, guarda caso, dopo vent'anni si sveglia e dice: "Mea Culpa, Mea Culpa, battendosi il petto...sono stato io ad uccidere il commissario Calabresi... ed il mandante è Adriano Sofri...In tutti i processi che ha subito Sofri, nessuna prova è stata accertata, anzi sono state verificate solo grandissime incongruenze su ciò che il reo confesso Marino ha detto, "boh!"...lo avranno mica pagato questo? Domanda inutile vero? ah!
Aerei che cadono, istruttorie che durano l'arco di un ventennio o addirittura trentacinque anni per poi giungere ad un nulla di fatto e, paradossalmente addebitare le spese giudiziarie alle parti civili, cioè ai parenti delle vittime. Chiaro che parlo della strage di Piazza Fontana dove tutti gli indagati sono stati prosciolti, dove un deputato di AN si permette di dire che le imputazioni sono man mano cadute perchè rappresentano il risultato di invenzioni da parte di una sinistra giudiziaria che voleva confondere e depistare per attribuire alla destra il periodo delle stragi, quello della "strategia della tensione" per intenderci.
Che faccia di bronzo o, piuttosto dovrei dire, faccetta nera, On. Fragalà?
Qui mi sorgono moltissimi altri dubbi a proposito di una questione molto delicata che non mi da pace e di cui parlerò in seguito.
Ma dove diavolo viviamo? Non è cambiato nulla rispetto alla "I^ Repubblica"; paradossalmente non è cambiato nulla neanche rispetto al 1861, dove mafia e ndrangheta, tipiche associazioni fuorilegge del Regno delle due Sicilie, dopo l'unità d'Italia, usavano una valuta internazionale, equiparata al dollaro di oggi per corrompere soldati e funzionari ed in quanto tale, permetteva che nessuno potesse risalire da dove venissero queste "bustarelle".
Cara Bologna, quanti martiri hai dato?
Quelli immortalati sulla facciata del tuo Palazzo Municipale, morti per la Resistenza Italiana a quelli della stazione; quelli che armati solo di un'Idea, furono uccisi a tradimento e per il quale nessuno mai venne condannato perchè stava dentro una macchina "BLU".
E la storia continua ma, non dimentichiamo che viene scritta dall'uomo; non fermiamoci quindi a ciò che ci raccontano, andiamo sempre oltre e guardiamo gli avvenimenti sempre a 360° in barba a chi vuole propinarci ciò che più fa comodo per tenere a bada il Popolo.
Come disse Antonio Gramsci: Istruitevi perchè avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza. Agitatevi perchè avremo bisogno di tutto il vostro entusiasmo.
A.S.
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