
Carissimi,
sappiamo tutti cosa è Emergency, molti di noi abbiamo il simbolo sul blog o sul sito o addirittura ne siamo soci sostenitori.
Ricordiamo che Gino Strada e molti come lui, hanno preferito, alla professione comoda e retributiva di un grande centro ospedaliero, quella tra mille difficoltà che si presentano in uno stato continuo di tensione psicofisica non indifferente, vissuta, ogni giorno, in zone dove la guerra distrugge tutto ciò che può essere distrutto.
Dove non si fa differenza tra un vecchio, una donna, un bambino ed un soldato; tutti stessa carne da macello in nome del dio interesse economico delle grandi potenze.
Emergency opera da anni in queste condizioni, sotto missili, bombe e mine antiuomo.
Ha ricostruito arti artificiali a bambini mutilati, ridando loro la speranza di vivere una vita "normale".
Ha salvato gente di ogni religione, colore, appartenenza etnica, senza mai fare distinzioni tra un malato ed un altro.
Tutti uguali davanti alla sofferenza! Dovremmo essere tutti uguali anche nella gioia di vivere senza guerre, e diversità di ogni genere.
Nonostante tutto il bene fatto, è capitato anche, come ricorderete che, gli operatori di Emergency, siano stati costretti ad abbandonare zone nelle quali operavano, perchè accusati ingiustamente di essere al servizio di chissà chi. Per fortuna in questi giorni, personale dell'associazione umanitaria in questione è già tornato in Afghanistan, ha riaperto due dei tre ospedali del Paese, quelli di Kabul e l'altro in Panshir ma, attualmente solo per la chirurgia di guerra e stanno lavorando per rimettere in funzione il terzo, quello di Lashkar-Gah per ripristinare al più presto tutti i servizi che sono stati "invitati"a sospendere a causa della mediazione per la liberazione del giornalista Mastrigiacomo. L'amarezza di Strada nel vedere che l'interprete e la guida non furono liberati con il giornalista. Il dolore nell'apprendere l'arresto di Rahmatullah Henefi, responsabile proprio dell'ospedale di Lashkar-Gah che, in prima persona era stato incaricato di trattare con i taleban per il rilascio del nostro connazionale e dei due uomini che lo collaboravano.
Emergency, non è composta solo da medici e paramedici ma, anche da elettrotecnici, operai specializzati in costruzioni edili e molti altri qualificati.
Questi uomini e donne, hanno spontaneamente deciso di lavorare per la "vita". Dove di solito c'è gente che scappa per paura della guerra, arrivano loro a costruire un ospedale funzionale il più possibile per curare chi ne resta vittima.
Le zone dove Gino Strada ed i suoi collaboratori hanno operato sono state l'Afghanistan, Perù, Somalia, Gibuti, Bosnia, Etiopia, Kurdistan iracheno e Cambogia.
Questa associazione umanitaria italiana, organizzerà a Sesto San Giovanni (Mi), l'Emergency Day 2007.
Molte saranno le iniziative tra le quali, vari tornei sportivi amatoriali, balli e danze, animazione per bambini, concerti e conferenze.
Il tutto si svolgerà l'8 ed il 9 settembre 2007 a Sesto San Giovanni.
Per maggiori informazioni visitate il sito http://www.emergecysesto.it/ .
A.S.